JE – Un Royaume De Nuit

JE – Un Royaume De Nuit

Informazioni
Gruppo: Je
Titolo: Un Royaume De Nuit
Anno: 2011
Provenienza: Francia
Etichetta: Arx Production
Contatti: myspace.com/jemusical
Autore: Mourning

Tracklist
1. Chûte De l’Etre
2. Les Mensonges De l’Aube
3. Materiel
4. Legendes Urbaines
5. Un Royaume De Nuit

DURATA: 27:59

JE - Un Royaume De Nuit Prima dovrò pur capire o qualcuno dovrà spiegarmi cos’è lo shoegaze/black, mi sembra un’etichetta molto ma molto appiccicata “ad hoc” dalle label per vendere fumo negli occhi e sinora ci sono anche riuscite alla grande.
Detto ciò, mi trovo fra le mani il primo parto dei francesi Je intitolato “Un Royame De Nuit” che musicalmente può essere considerato affine al filone che vede la presenza del personalmente contestabilissimo Alcest e altre creature che reputo più interessanti quali Lantlòs e i defunti Lifelover.
La forma metal con cui si presentano suona ormai nota ai più e l’opener strumentale “Chûte De l’Etre” offre una piacevole introduzione che fra attimi puliti sognanti e delicati e altri nei quale spinge sulla distorsione per accentuare il fattore “malinconia” ci conduce a “Les Mensonges De L’Aube”, pezzo che onestamente tutto pare fuorché d’estrazione black, si può parlare al massimo di un riffing heavy metal “estremizzato” e tendente alle volte al versante melodic del genere “nero” dotato di ritmiche per lo più allentate, che si avvale di cambi di tempo punkeggianti e una sprezzante tirata in velocità che accompagna nel finale per vivacizzarsi, sin qui nulla di eclatante ma non dispiace.
L’atmosfera anche nelle concitate esplosioni emotive rimane comunque molto “soft”, non c’è l’animo né la cattiveria del black, non c’è la ferocia nè la desolazione e anche “Materiel”, più decisa rispetto agli episodi precedenti, sembra avvalorare una inflessione riflessiva lontana da quelle ambientazioni così come dalle lande “depressive” che in tanti hanno chiamato in causa per alcuni progetti di questo filone “post/black” (?), mai realmente inquadranti la visione di un sound talmente ibrido da non appartenere a nessuna corrente ma divenire “vittima” di tutte quelle conosciute, l’atteggiamento e il pensiero in più di un frangente sembrano pendere filosoficamente in direzione del “rock-dark wave”.
La mano finalmente viene calcata in “Legendes Urbaines” dove il riffato già notevolmente svedese in più fraseggi viene ulteriormente imbastardito con inframezzi thrashati, continuano a produrre dissonanze e la voce di e.Z.k., che nel corso della prova ha alternato scream e sibilati, è adeguata, fornisce spessore aggiuntivo a un pezzo meno accattivante ma che guadagna sotto il punto di vista della “robustezza”.
Con la titletrack, ennesimo pout pourri d’influenze che porta a conclusione il platter, si giunge al capolinea senza né aggiungere né togliere nulla a quanto antecedentemente messo in mostra.
I Je e il loro “Un Royaume De Nuit” sono quindi consigliabili prevalentemente, se non esclusivamente, a chi ama e segue le ultime ondate di band partorite dal mondo “black” come gli act citati nel testo, gli altri potranno tranquillamente evitarseli.

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