JOHN DOE – Sin Symphony

JOHN DOE – Sin Symphony

Informazioni
Gruppo: John Doe
Anno: 2009
Etichetta: Self-Released
Autore: Mourning

Tracklist:
1.Jump Or Die
2.Little Girl Adventure
3.Daily Sins
4.Start To Fight
5.Sclero
6.Piano, Ink & A Dead Friend
7.U.A.S.C.I.A.
8.The Murder Solution
9.Free To The Bone
10.The P.Song
11.John Doe
12.Little Girl Adventure (Italian Version) Bonus Track

DURATA: 57:22

Cosa c’è di più salutare di un bel disco con una sana attitudine rock? Per chi ha bisogno di svagarsi e vivere dei momenti totalmente free la musica è in sé la forma d’evasione per eccellenza.
John Doe, formazione bergamasca, nel loro album di debutto “Sin Symphony” più che scappare dalla routine quotidiana decidono d’abbatterne i muri con composizioni che rilasciano i propri umori passando dall’heavy/rock al punk con tinte di progressivo e sprazzi d’elettronica.
Un quadro colorito quanto divertente che permette loro con una proposta orecchiabile, accattivante ma al tempo stesso ben assemblata di far breccia sia nell’ascoltatore che ha una vivida passione per gli stili sopra elencati, sia in chi per caso possa capitarne all’ascolto.
Rendiamoci conto che in un paese come l’Italia se non avessimo la testa “FULL OF SHIT” per colpa di gente che porta avanti Amici, X-Factor o situazioni similari, se Mtv non fosse ridotta il pattume che è, una band come i John Doe potrebbe tranquillamente essere fra le proposte catchy in “Heavy Rotation” come si usava dire una volta di gente quale Skid Row e Guns’n’Roses, che da sconosciuti furono proiettati nel mondo che conta con impatto e risonanza amplificato dalla mediaticità di certi canali prioritari, non dico che i ragazzi siano a quei livelli ma dare una possibilità non guasterebbe.
Brani come l’energica opener “Jump Or Die”, la punkish “Little Girl Adventure” in cui si nota l’influenza dei primi Offspring, “Sclero” pezzo più corto e contemporaneamente più allegro/delirante del disco dove fa capolino una vena rockabilly con brevi incursioni pianistiche che ricordano un po’ le scene western, saloon, pianista del caso che si cimentava in saggi divertiti per i pistoleri con annesso alto tasso alcolico.
“Piano, Ink & A Dead Friend” si presenta come una ballad anche se è piuttosto “energico” il modo in cui le note dolciastre si spandono, forse leggermente trascinato il “chorus” che potrebbe esser comunque arma d’acchiappo per la sua facile rimembrabilità.
Buoni assoli di chitarra, tanta adrenalina, una sana voglia di “spaccar tutto”, qualità che fan sì che “Sin Symphony” sia un’oasi libera dalla ripetitività che attanaglia il giornaliero.
Potrei dilungarmi e continuare col track by track ma lo reputo alquanto superfluo dato che le parole stanno a zero e la musica invece dovrebbe esser sparata a tutto volume.
Posta alla fine dell’album come bonus troverete la versione italiana di “Little Girl Adventure” per non fari mancare nulla.
Un plauso dunque ai John Doe per il lavoro sinora svolto, se aveste bisogno di ricaricare le pile per affrontare una giornata uggiosa, mettete su “Sin Symphony” a palla e lasciatevi andare.

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