JOHNNY FREAK – Tra Il Silenzio E Il Sole

JOHNNY FREAK – Tra Il Silenzio E Il Sole

Informazioni
Gruppo: Johnny Freak
Titolo: Tra Il Silenzio E Il Sole
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Antstreet Records
Contatti: facebook.com/johnnyfreakofficial
Autore: Mourning

Tracklist
1. Ho Visto
2. Bugia
3. I Fiori Maledetti
4. Regina
5. Insonnia
6. Streghe
7. Il Pescatore
8. Farfalla Di Metallo
9. Arriveresti Al sole
10. Divenni Lacrima
11. Ad Annientarsi Di Lei

DURATA: 45:22

Il rock possiede il pregio di poter essere ascoltato e vissuto in mille maniere, si può imputare tutto e il contrario di tutto al genere, spesso con motivazioni di scarso spessore e denigratorie, di certo non si può affermarne la staticità. Questo mondo è veramente bello perché vario e la creatura nostrana dei Johnny Freak ha ben recepito tale lezione, coniugandola con una propensione al pop ammirevole e mai stucchevole.
Per coloro che negli anni e tutt’ora continuano a leggere Dylan Dog, il mirabolante indagatore dell’incubo, il nome della band di Frosinone non potrà passare inosservato: infatti il personaggio preso a ispirazione è con molta probabilità fra i più riusciti e rimasti nel cuore dei lettori della serie ideata da Tiziano Sclavi. Proprio come quel ragazzo, il sound della formazione è fortemente incline a esprimere e puntare sul lato emotivo, difatti il loro secondo album “Tra Il Silenzio E Il Sole” non fa perno su ruvide schitarrate o chissà quale velocità ritmiche.
L’energia non manca però, è condensata in brani che in più occasioni attingono dal repertorio cantautorale classico e allo stesso tempo non rinnegano il panorama underground italico anni Novanta, per citare qualche nome: Malfunk, Movida, Timoria, Verdena, De Gregori e De Andrè, del quale non a caso è presente la cover de “Il Pescatore”, canzone che venne rilasciata per la prima volta nel 1970 in un quarantacinque giri dove faceva coppia con “Marcia Nuziale”.
Le differenza fra i tanti prodotti seriali che ritroviamo all’interno delle classifiche nostrane e la proposta del quintetto laziale risiede nella capacità di quest’ultimo di rimanere fruibile non favorendo le derive pseudo adolescenziali e i testi stracolmi di cliché da “sole-cuore-amore” che maledettamente imperversano e impestano la cultura “popolare”. Ridurre quei sentimenti e l’esistenzialismo a ridicoli ritornelli e balbuzie ripetute è davvero deprimente.
È invece affascinante essere accolti dall’ambiente che “Tra Il Silenzio E Il Sole” confeziona o venire inglobati dagli attimi di semplice poesia di “I Fiori Maledetti”, nella quale è possibile udire un soave innesto d’archi. Un grigiore incantevole ci accoglie in “Streghe”, intarsiata da note di pianoforte agrodolci, mentre atmosfere sovraccariche di adrenalina sgorgano dal singolo “Regina” e in tracce come “Insonnia” e “Farfalla Di Metallo”, sino a lambire territori estremamente racchiusi su se stessi, intimamente personali in “Divenni Lacrima” e “Ad Annientarsi Di Lei”, a riprova che in Italia non si produce soltanto “bubble-gum music” quando si parla di pop/rock.
I Johnny Freak sono una realtà promettente, le basi per esportare la loro proposta anche all’estero ci sono tutte e in altrettanta maniera vi sono le qualità per farsi apprezzare da una vasta tipologia di ascoltatori, quindi se amate avere nel lettore musica dalla fruibilità considerevole ma nel contempo priva di un mero sfogo commerciale un album come “Tra Il Silenzio E Il Sole” dovrebbe proprio fare al caso vostro.

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