KAFKA – Kafka

Gruppo:Kafka
Titolo:Kafka
Anno:2019
Provenienza:Grecia
Etichetta:WOOAAARGH / SweetOhm Recordings / Imminent Destruction Records / We Dont Fight It Records / Body Blows Records / Underground Union Records / Nothing To Harvest Records / Under The Gutter
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TRACKLIST

  1. Rainfall
  2. Disgrace
  3. Full Of Hate
  4. No Return
  5. Abandon All Hope
  6. Of Death, Of Love
DURATA:26:28

Per comprendere il debutto dei greci Kafka, è importante leggere il foglio che la band ha inserito nella custodia del vinile, un disco nero anarchia. Al centro, l’inequivocabile scritta «Against the modern Kafkaesque world, against the neoliberal stupefaction of our generation!», in basso una citazione da “The Darkest Hour” delle leggende del crust Amebix. I Kafka vogliono raccogliere il testimone della lotta e lo fanno senza mezzi termini; ecco la cornice in cui inserire Kafka, disco inizialmente uscito in via digitale e poi pubblicato quest’estate grazie al supporto della solita WOOAAARGH (che, tra gli altri, aveva pubblicato gli svizzeri Cortez) e una sfilza di altre etichette del mondo antagonista e DIY.

Il gruppo, originario della città costiera di Patrasso, getta in faccia agli avvoltoi che banchettano su di noi sei molotov di battaglia e denuncia. Si comincia subito con “Rainfall”, in cui l’umanità si avvia a capofitto verso il disastro planetario, una terra ricoperta di sangue su cui i corpi sono ormai avvelenati, il dominio dell’uomo sulla natura e dell’uomo sull’uomo con cui chi è in alto cerca di incatenarci a una conformità selvaggia (“Disgrace”). Questi temi sono ripresi nell’arco dell’album con sempre maggiore veemenza, fino ad “Abandon All Hope” che si apre proprio così:

«This world has failed
We have failed
We suffocated the Earth
Decay was never so delightful
Hanged pigs, not a single regret».

I Kafka, insomma, hanno un messaggio nero e decisamente chiaro. Il disco si chiude in “Of Death, Of Love”, con la voce narrante che si prepara a combattere il sistema panottico che devasta le nostre vite; l’occhio che osserva senza sosta e la bocca pronta a giudicare e a sputarci addosso.

«The forever watching eye
The forever spitting mouth
All is mine to destroy»

Per farla breve, se siete alla ricerca di hardcore nero e battagliero con spruzzate di crust e fango, Kafka può decisamente fare al caso vostro, d’altronde c’è un certo bisogno di calci in faccia ai soliti noti (“Full Of Hate”).

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