KAGERO – Kagero V

 
Gruppo: Kagero
Titolo: Kagero V
Anno: 2015
Provenienza: Giappone
Etichetta: Ragged Jam Records
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TRACKLIST

  1. Love And Hate
  2. Eraser
  3. No Way
  4. The Trickster
  5. Side Effect Disorder
  6. Dependence
  7. Walk Alone
  8. Ginger
  9. A Girl In The Morning Light
  10. Ajisai
  11. Winter Beach, And The Beautiful Sunset
DURATA: 44:05
 

Basso, batteria, pianoforte e sassofono: serve altro per suonare musica estrema? Ai giapponesi Kagero questi quattro strumenti sono più che sufficienti e ce lo dimostrano con "Kagero V", un disco a dir poco intenso, il quinto della loro carriera.

Il lavoro completamente strumentale del quartetto di Tokyo è coinvolgente dall'inizio alla fine, una sorta di caos elegante che fa di ogni componente il proprio punto forte. L'ibrido di Jazz e Hardcore qui proposto si avvale da un lato di ritmiche frenetiche e mai troppo statiche, dall'altro di melodie orecchiabili che rendono l'ascolto più semplice di quanto ci si possa aspettare, a dispetto dell'inferno sonoro che si scatena alle loro spalle; siamo abbastanza lontani dalla stravaganza dei connazionali Midori o dalla follia dei Naked City di John Zorn, i Kagero suonano molto più puliti e organizzati.

La formazione è tecnicamente preparata e ne è consapevole, tanto da esibire spesso le proprie abilità, mettendole semplicemente al servizio della musica, senza alcuna esagerazione: troverete quindi tempi dispari e in generale pattern di batteria tutt'altro che convenzionali, discretamente intricati quando necessario e più semplici nelle fasi più rilassate; anche il contributo del basso è assolutamente di primaria importanza, completamente a proprio agio nelle situazioni più disparate che vanno dall'aggressività vagamente metallica di "Eraser" al walking bass di "Walk Alone". L'aspetto prettamente melodico è affidato principalmente al sassofono, che si occupa di fornire linee che si lasciano seguire con sorprendente facilità, salvo nei momenti in cui si libera di questo ruolo ed esplode in sperimentazioni jazzistiche degne di nota; e se è vero che l'orecchiabilità della proposta è in gran parte merito suo, è altrettanto corretto rimarcare l'accompagnamento del pianoforte che riesce senza fatica ad adattarsi ai vari contesti in cui si trova e offre una prestazione che spazia dal semplice supporto in sottofondo a frangenti in cui prende il comando.

I tre quarti d'ora di musica scorrono che è un piacere, i brani sono costantemente intensi e in continua evoluzione, tanto da invogliare a più ascolti consecutivi. Anche un pezzo di neanche due minuti come "Side Effect Disorder" assume un significato, mettendo in mostra il lato più frenetico del gruppo, mentre è soprattutto verso la fine del disco che la raffinatezza della proposta viene fuori in brani quali "Ginger" e "Winter Beach, And The Beautiful Sunset". Impossibile poi non apprezzare episodi come "Love And Hate", "Dependence" e "A Girl In The Morning Light", caratterizzati da una dinamicità fuori dal normale che personalmente mi ha fatto impazzire; e se in tutto questo caos aveste bisogno di una pausa, i Nostri ci regalano la dolce "Ajisai", un ampio momento di respiro prima di concludere l'ascolto.

Non sto nemmeno a soffermarmi su qualche piccolissimo problema di registrazione che sfiora il pianoforte in pochissimi momenti, inutile negare che mi sono letteralmente innamorato di questo lavoro; la capacità di suonare in modo non strettamente convenzionale senza dover per forza esagerare è una caratteristica che apprezzo sempre e i Kagero la hanno centrata in pieno. Non vi resta quindi che fiondarvi all'ascolto di "Kagero V", come d'altronde io stesso sto per fare nuovamente.

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