KALI YUGA – KY

 
Gruppo: Kali Yuga
Titolo: KY
Anno: 2014
Provenienza: Italia
Etichetta: 800A Records
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TRACKLIST

  1. 9.04 (Here She Comes)
  2. B Love S
  3. The World Outside
  4. Where I Used To Go
  5. Idols
  6. Drunk 'N' Sad
  7. So Are You
  8. Siren (Fuck Like A Motorpsycho)
DURATA: 31:22
 

Storia lunga e travagliata quella dei Kali Yuga: formatisi a Palermo nell'ormai lontano 1992, il quartetto si trasferì ben presto in quel di Torino, facendosi subito notare, soprattutto grazie a esibizioni dal vivo particolarmente energiche e distruttive. Tra cambi di formazioni e virate musicali che li portarono a muoversi agevolmente tra Hardcore, Stoner, Post-Punk e Noise, la carriera dei Nostri prosegue fino al 1999, anno in cui il gruppo decise di sciogliersi. Dopo più di un decennio di silenzio assoluto, nel 2012 i Kali Yuga si riformarono, pubblicando l'anno successivo un album rimasto fino a quel momento inedito; oggi la storica band siciliana è tornata alla carica con un lavoro nuovo di zecca intitolato "KY" e — nemmeno ci sarebbe bisogno di sottolinearlo — dimostrando ancora una volta di avere qualcosa da dire.

I Nostri hanno nuovamente rinnovato il proprio stile e pezzi come "9.04 (Here She Comes)", "The World Outside" e "So Are You" mettono in mostra un Alternative Rock prevalentemente strutturato in mid-tempo, che si tinge a volte di vaghe tendenze Indie e aperto a svariate contaminazioni; volendo fornire un metro di paragone, il nome che potremmo accostare a tale proposta è quello dei norvegesi Motorpsycho, peraltro evocati in "Siren (Fuck Like A Motorpsycho)", titolo che per immediata associazione di idee mi ha fatto pensare a una sorta di verso della famigerata "Animal (Fuck Like A Beast)", vecchio cavallo di battaglia degli WASP. Le chitarre snocciolano riff melodici tuttavia di grande impatto, le sezioni ritmiche sono potenti e muscolari, e la voce di Bizio Rizzo non è più roca e rabbiosa come agli albori ma decisamente più morbida e calda, più confacente all'attuale percorso musicale intrapreso della band.

Sebbene lo stile dei Kali Yuga sia profondamente mutato rispetto agli esordi, non è venuto meno il talento che la band ha sempre dimostrato e dunque anche in "KY" ritroviamo diverse variazioni sul tema principale: "B Love S" potrebbe essere definita come una ballata impregnata di sapori Hard Rock; "Where I Used To Go" è ricolma di reminiscenze derivanti da certo Rock psichedelico; nell'energia sfrontata di "Idols" riecheggiano alcuni dei tratti più Hardcore e Stoner che avevano segnato i primi anni di carriera del gruppo, mentre la stessa attitudine selvaggia e disagiata che li aveva resi celebri esce allo scoperto ancora una volta in "Drunk 'N' Sad". Insomma, "KY" è un lavoro variegato e discretamente caleidoscopico, ma comunque compatto e omogeneo, e ovviamente di grande qualità.

A più di vent'anni dalla loro nascita, i Kali Yuga hanno saputo ancora una volta reinventarsi, pur rimanendo fedeli a uno stampo che ha fatto della genuinità e della più totale libertà artistica la propria cifra stilistica. Nonostante il sottoscritto rimanga sempre e comunque più legato alle manifestazioni più furiose che hanno contraddistinto tale band, è innegabile che un disco come "KY" sia pregno di ispirazione e qualità; allo stesso modo è innegabile che questo lavoro potrà piacere a ogni amante dell'Alternative Rock, così come potrà soddisfare chi conosceva i Kali Yuga da tempo, permettendogli di dare il giusto valore al talento di un gruppo che per l'ennesima volta è stato in grado di vestirsi di una nuova pelle. Poi certo, "KY" è altamente consigliato anche per chi semplicemente abbia voglia di godersi una mezz'ora di musica non particolarmente impegnativa, ma di assoluto pregio!

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