KAMCHATKA! – Il Mio Nirvana

KAMCHATKA! – Il Mio Nirvana

Informazioni
Gruppo: Kamchatka!
Titolo: Il Mio Nirvana
Anno: 2011
Provenienza: Italia
Etichetta: Kiu Kiu
Contatti: myspace.com/kamchatkaita
Autore: Mourning

Tracklist
1. Il Mio Nirvana
2. L’Ultimo Incanto
3. Piup
4. Addio Miei Falsi Dei
5. Alla Continua Ricerca Di Un Equilibrio
6. Strega
7. Weiss
8. Lo Scontro Finale
9. Un’Altra Vittima

DURATA: 52:37

La scena musicale rock anni Novanta a molti è rimasta nel cuore, i romani Kamchatka! sono sicuramente fra questi, si sente nel loro debutto “Il Mio Nirvana” un rimando netto sia all’indie anni Ottanta che alla scena di Seattle e agli act post-grunge che ne hanno continuato con alterni risultati il “modus operandi”, vedasi gli australiani Silverchair di Daniel Jones, gli inglesi Bush di Gavin Rossdale e gli italianissimi Verdena.
È una tempesta di emozioni quella che il trio capitolino mette sul piatto supportata da scelte di sound che divagano in molteplici direzioni attraversando lande “popular” (echi U2) e in più di un’occasione si alimentano della istintività della quale il noise (Sonic Youth) si fa fregio per assegnare a ogni singolo brano una propria identità e sensazione, aspetti che stavolta il cantato prettamente eseguito in italiano non penalizza ma esalta.
Sono passati vent’anni e più dalla generazione indie-grunge primorde eppure in Italia non è praticamente cambiato nulla, la “guerra” virtuale in stile Risiko fra arte, realtà umana e mero commercio continua a essere combattuta su due fronti allineati: “industria musicale di merda vs do it yourself”, gli artisti che si autoproducono o vengono supportati da label cosiddette minori e “stranamente” più attente alle reali voglie legate all’arte e non alla moneta sono la linfa vitale per chi ascolta musica, un album come “Il Mio Nirvana” rispecchia in maniera palese ciò che è questa linea di pensiero.
Zero fronzoli, melodie e distorsioni che si divertono a scambiarsi in più di una circostanza il posto amalgamate da una tempesta emotiva fatta di ribellione, grinta, delusione, disillusione, sacrificio, onestà verso se stessi in primis senza però cadere nella trappola del rivangare ciò che negli anni hanno espresso i “maestri” vengono quindi shakerate, frullate e rilasciate all’interno di canzoni come “L’Ultimo Incanto”, “Addio Miei Falsi Dei”, “Strega”, “Alla Continua Ricerca Di Un Equilibrio”, “Weiss”, “Un’Altra Vittima” con quest’ultima che racchiude in sè la ghost track “Lettera Dal Nirvana” nel quale testo ci si potrebbe riconoscere davvero in tanti, sono moltissimi i perché e le domande legate al periodo dell’adolescenza che risultano essere comuni, tanti dei quali rimarranno privi di risposta.
“Il Mio Nirvana” è una piccola gemma nascosta dell’underground, un buonissimo album che riuscirà ad attrarre le simpatie e l’interesse degli amanti del rock ma che col suo lato pop potrà essere guardato con un’occhio di riguardo anche da coloro che pur non ascoltando abitualmente sonorità più aggressive e “scuoti petto” vi si approcceranno con l’intento di uscire dai binari e dar sfogo alla propria anima.
Un consiglio, non fermatevi al solo ascolto delle tracce, leggete i testi, addentratevi nel loro modo di esporsi, per far questo però l’acquisto di una copia originale diventa obbligatoria e di sicuro non è un male.

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