KAMERA OBSKUR – Bildfänger

 
Gruppo: Kamera Obskur
Titolo:  Bildfänger
Anno: 2011
Provenienza: Germania
Etichetta: Cold Dimensions
Contatti: Myspace
 
TRACKLIST

  1. Morgen Grauen
  2. Ein Rest Im Glas
  3. Sternenzerstörer
  4. Leichen Im Keller
  5. Die Sekunden Zwischen Schlafen Und Wachen
  6. Ballade Von Der Verlorenen Kindheit
  7. Ende Des Weges
DURATA: 55:52
 

Kamera Obskur è un progetto nato nel 2007 dalla mente e dalla volontà di Constantin König, già visto all'opera nei Lunar Aurora, che, dopo aver reclutato membri di altre realtà teutoniche (Marcel Breuer dei Nocte Obducta, Dirk Rehfus dei Grabnebelfürsten e Bernhard Klepper anche lui ex Lunar Aurora), inizia a lavorare al primo full. La voglia di esplorare altri tipi di sonorità è alla base di questo operato, quindi dimenticate pure di ascoltare in questo "Bildfänger" qualcosa di simile alle band citate. Il sound qui proposto affonda le radici in un Post Rock carezzevole, ma che sa sferzare e rendersi minaccioso. Non vi è solo questo genere presente comunque, in quanto esso viene infarcito di spunti Ambient, piccole divagazioni elettroniche e altro ancora. Il disco, come avrete capito, non è chiuso in compartimenti stagni, ma divaga tra molte influenze e stili seguendo schemi tutt'altro che tradizionali.

Il punto forte dell'insieme strumentale sono le atmosfere spesso siderali, altre volte quasi folli. Non ci sono recinti, non ci sono limitazioni, ma soltanto creatività, genuina espressività e tanta voglia di esplorare sentieri non usuali. Ecco quindi spuntare la vena più classicamente rockeggiante di "Leichen Im Keller", passando per le deliranti dissonanze di "Die Sekunden Zwischen Schlafen Und Wachen" e il Rock alternativo di "Ein Rest Im Glas" incestuato a frangenti che mi hanno riportato vagamente alla memoria gli Arcturus di "La Masquerade Infernale", comparazione rafforzata dalle vocals di Dirk che ricordano da vicino i clean schizzati del signor Garm. L'anima atmosferica del platter si unisce sapientemente a quella più irruenta, cosa che permette di godere allo stesso modo sia della liquida acidità di "Morgen Grauen" che degli improvvisi ed energici momenti più Metal-oriented posti in "Ballade Von Der Verlorenen Kindheit".

Senza dubbio questo disco si può considerare come un prodotto molto interessante e di indubbia qualità, anche se non si può sapere se avrà un seguito, dal momento che viene specificato che Kamera Obskur non è una band, ma una sorta di progetto di sfogo. Ad ogni modo, come avrete capito, di carne al fuoco ve ne è parecchia in questo album e sono sicuro che ognuno potrà trovare al suo interno, a seconda dei propri gusti, qualcosa di stimolante. Se poi siete amanti delle sperimentazioni (ovviamente la condicio sine qua non è che, come in questo caso, siano messe in atto con cognizione di causa e non per tentare di mascherare colossali cagate) e dell'estro a briglia sciolta, non fatevi alcun tipo di problema… Non c'è dubbio che "Bildfänger" potrà incontrare il vostro favore.

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