KARBONIZED TRAITOR – Hell.Fire.Sex.

KARBONIZED TRAITOR – Hell.Fire.Sex.

Informazioni
Gruppo: Karbonized Traitor
Anno: 2011
Etichetta: Bestial Invasion Records
Contatti: www.myspace.com/karbonizedtraitor
Autore: Mourning

Tracklist
1. Jodiendo Puta
2. Summer Cock Tale
3. Hell. Fire. Sex.
4. Meat Injection
5. Hole Sweet Hole
6. Hard Candy Cock (GG Allin cover)
7. Pagan Asshole
8. Bloody Knucles & Broken Bones
9. You Ain’t The First (Guns ‘N’ Roses cover)
10. Menophiliac

DURATA: 36:11

KARBONIZED TRAITOR - Hell.Fire.Sex. Se amate i Darkthrone d’ultima generazione e gli Impaled Nazarene nella versione più punkeggiante, continuate a leggere, li odiate e non comprendete da dove derivi il loro suono? Mi dispiace molto per voi.
I Karbonized Traitor sono lussemburghesi che adorano inserire nel sound black inflessioni rock’n’roll e punk facendolo diventare bastardo e scanzonato.
Visto che il “porno” è una delle argomentazioni fondamentali del loro credo nei testi e nei samples utilizzati, lo comprenderete appena “Jodiendo Puta” avvierà la monta, “Summer Cock Tale” (cock-tail? ahaha) la porterà all’apice e “Hell.Fire.Sex” la farà esplodere di piacere in neanche otto minuti in cui verrete centrifugati da ritmi e refrain alcolici, allora perché non riproporre la copertina con quella bella donna a seno scoperto della tape version? Non che quella del cd non sia altrettanto indovinata, è diversa in quanto fumettistica e decisamente più gore-oriented, è solo un orpello in fin dei conti, è altro che conta, la musica.
I trentasei minuti come anticipato iniziano a tutto sex, servirà mica il viagra a qualcuno? Fatto sta che è difficile non capire dove possa andare a parare un pezzo intitolato “Hole Sweet Hole” (a quale buco si starà alludendo?), com’è altrettanto complicato non godersi l’istintività di brani quali “Metal Injection”, “Pagan Asshole” e “Bloody Knucles & Broken Bones” dotata di accelerazioni frenetiche, riff che incitano all’headbanging e alla ricerca del primo distributore di condom per esser pronti a qualsiasi evenienza (sì, perché a chi non piace fare del buon sesso? Fottersi la vita magari lo si può evitare).
Godereccia la cover di “Hard Candy Cock” dell’icona trasgressiva G.G. Allin, uno che la parola “limite” non l’aveva mai considerata, scelta perfetta e inquadrata nel complesso, più azzardata quella di “You Ain’t The First” dei Guns ‘N’ Roses, la traccia, una ballad acustica in cui veniva utilizzata anche la chitarra Dobro, venne scritta unicamente da Izzy Stradlin, la versione dei Karbonized Traitor è molto più massiccia e soprattutto elettrizzata, si lascia ascoltare e dopo tanto divertimento a base di sesso e rock’n’roll con “Menophiliac” giungiamo al termine di “Hell.Fire.Sex.”.
Inutile disquisire sulla produzione, peraltro tutt’altro che malvagia, o su quali riscontri debba ricercare o ricevere un disco come questo, i Karbonized Traitor li metti nel lettore, prendi un litro di bionda e trinchi fino a quando non ne hai bisogno d’altra per rimetterlo nuovamente su. Necessitate di seghe mentali? Avete sbagliato platter, per quelle ci basta già Alcest e proposte similari… tristezza.

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