KARDIA – No

Informazioni
Gruppo: Kardia
Titolo: No
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Killer Pool Records
Contatti: myspace.com/kardiamuzik
Autore: Mourning

Tracklist
1. La Stabilità
2. Le Rondini
3. Settembre
4. Shooting Stars
5. Hiroshima
6. Suore
7. La Tempesta
8. Etica
9. Vincoli
10. L’Inganno
11. Vertigine

DURATA: 43:22

Non so se si possa definire una leggenda o meno, sembra vero però che il rock nei momenti in cui la società raggiunge dei picchi d’instabilità e di profonda incoscienza trovi l’energia, le risposte e diventi il rifugio di chi ha realmente qualcosa da dire, permettendo a coloro che sino a quel momento avevano “nicchiato” di far fuoriuscire quella “verità” che scorre dentro evitando i filtri del mercato “ordinario”.
Sarà per questo che si parla sempre troppo poco e male di rock nel nostro paese? Siamo una realtà ovattata e accecata dalle luci di una ribalta che non esiste? Mi sa proprio di sì.
Il trio capitolino dei Kardia composto da Paolo Alvano (basso e voce), Valerio A. Landini (chitarra e sintetizzatori) e Alessandro Emberti Gialloreti (batteria e seconda voce) rientra a pieno titolo in quel circolo di band che ha preso coscienza della situazione attuale, che si muove viaggiando musicalmente in bilico fra ciò che è il passato degli anni Ottanta e Novanta, pescando da gruppi del movimento post-punk/darkwave, rock elettronico-new wave e l’alternative/indie, utilizzando suoni che si alimentano sia del calore dell’analogico, sia della freddezza priva di sentimento del digitale.
“No” è paragonabile a un equilibrista, si muove su di una corda tesa barcollando di qua e di là senza rischiare né correre pericoli eccessivi perché sicuro delle proprie potenzialità, evidenziando quanto l’uso della lingua italiana, in questo caso affilata e ricercata, sia asservito all’estensione emotiva dei brani.
È una gamma di colori ridotta ma sfumata quella che dipinge il ritratto di un disastro evitabile esclusivamente con un colpo di coda repentino e grazie alla lucida follia di chi nel momento del bisogno, nella sua posizione d’estremo disagio, ha più chiaro che mai il quadro della situazione al quale dovrà sottostare o ribellarsi.
È grigiore melancolico e carezzevole quello impresso in “Le Rondini” e “Settembre” con la prima che palesa un animo spiccatamente elettronico, è invece più intenso e definito quello riscontrabile nell’operner “La Stabilità”, termine che non sempre indica un vissuto coadiuvato da sensazioni felici quanto più da una “normalità” apparente riconducibile per lo più a una mediocrità accettata con rassegnazione.
L’altalena cromatica non subisce oscillazioni nette e deformanti, il percorso s’imbrunisce ulteriormente in “Suore”, canzone nella quale l’atmosfera diviene maggiormente sofferta e addolorata, il platter riprenderà quota dirigendo lo sguardo in lidi dalla gradazione perlacea con la svolta post-rock delle conclusive “L’Inganno” e “Vertigine”, iniettando nuovamente una dose di grigiastro in una discesa che stava diventando troppo ripida, si ridarà fiato sino all’arrivo.
Melodie trascinanti, sound che mette in mostra una spiccata personalità e cura del dettaglio fanno di “No” un album interessantissimo, il lavoro di produzione svolto da Claudio Spagnuoli presso gli Oz Record Studio di Roma, il master affidato alle mani di Claudio Gruer ed effettuato al Pisi Mastering Studio e l’artwork creato da Paolo Soellner (Klimt 1918) rafforzano la convinzione che i Kardia siano pronti per il grande salto, affrontare il mercato Europeo e perché no provare anche a sfondare in quello statunitense utilizzando l’unica traccia in inglese del disco, “Shooting Stars”, tentare non sarebbe un male.

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