KARMA TO BURN – Slight Reprise

 
Gruppo: Karma To Burn
Titolo: Slight Reprise
Anno: 2012
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Maybe Records
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TRACKLIST

  1. Ten
  2. Fourteen
  3. Three
  4. Seven
  5. Eight
  6. Two Times
  7. Thirteen
  8. One
  9. Six
DURATA: 38:43
 

Il ritorno alle proprie radici a volte è un bisogno che diventa necessario, che va nutrito e mantenuto in vita. Dopo album su album pubblicati, anche le band in più di una circostanza decidono di guardarsi indietro e dare una lucidata al proprio passato, spesso malamente, rovinando dei veri e propri capolavori, altre volte portando alla luce ciò che veramente avrebbero voluto esprimere.

I Karma To Burn sono una di quelle formazione che gli amanti del mondo stoner conoscono e apprezzano da tempo, il debutto eponimo però non è mai andato troppo giù a questi musicisti. In particolare la scelta di inserire un cantante sui loro pezzi (nati come strumentali), forzata e voluta dalla Roadrunner Records, li lasciò scontenti, tanto che oggi nell'anno 2012 quel lavoro prende nuova vita con il titolo "Slight Reprise". La forma è unicamente strumentale, con un solo pezzo ("Two Times") — peraltro apparso nella versione estesa e limitata di "Appalachian Incantation" del 2010 — nel quale vengono affiancati da Mr. John Garcia.

Sembra di ascoltare un'altra storia: non che l'originale per come lo ricordiamo fosse brutto, è assolutamente lontano da me anche il solo pensarlo, i brani però in questa veste più consona ai K2B godono di un vissuto decisamente più interessante e affascinante. Si viene investiti dall'aria calda del deserto, si ha l'impressione netta che ogni solco creato dalla natura incline al metallo abbia acquisito una maggior prestanza, mentre quella sensazione di alternativo che avvolgeva le canzoni — condotta per lo più dalla voce di Jason "J.J." Jarosz, probabilmente adatto a fornire quella dote accattivante e una fruibilità alla portata di un range di ascoltatori sicuramente più ampio — è stata eliminata. Prendete "Two Times" come esempio, è l'unico episodio con un ospite dietro il microfono (e che ospite!), quando si parla di John Garcia è come nominare una divinità della quale non ci si può non innamorare. La sua voce è inconfondibile e punto di riferimento per tantissimi artisti del mondo stoner, sembra di viaggiare su un altro pianeta, gli anni Novanta di Palm Desert ruggiscono e ti entrano dentro, immaginate cosa potrebbe farvi un pezzo simile durante un'esibizione live? Brividi di piacere.

Un salto indietro nel tempo che poi alla fine della fiera proprio troppo indietro non guarda: a mio modo di vedere "Slight Reprise" è da valutare come un disco nuovo di pacca, tanto è abissale la differenza con "Karma To Burn" e tutta a favore di questa versione strumentale. Se avete profondamente amato quell'album, siete rimasti fedeli alla band nel ritornare sui propri passi con "Wild Wonderful Purgatory" e da lì in poi non avete perso una loro uscita, non potete e non dovete farvi mancare questa creatura a coronamento di una discografia sinora priva di cadute di stile.

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