KAUSALGIA – Dreamquest

 
Gruppo: Kausalgia
Titolo: Dreamquest
Anno: 2016
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Saarni Records
Contatti:

Sito web  Facebook  Bandcamp  Myspace

 
TRACKLIST

  1. The Call
  2. Thorns
  3. Sarastus
  4. Stagnation
  5. Dreamquest
  6. Vihamiehet
  7. Moss
  8. As The Curtain Falls
DURATA: 42:29
 

Quattro anni fa i finnici Kausalgia si erano presentati al nostro cospetto con un pregevole ep di black metal melodico e riflessivo ("Farewell"), ora finalmente hanno avuto la possibilità di incidere un album, grazie al supporto di Saarni Records. "Dreamquest" conferma le buone impressioni del passato, calcando la mano sugli elementi meno estremi del suono.

Partendo dalla copertina, ci troviamo di fronte nuovamente un contesto naturalistico non confortante, nel quale una figura individuabile come un angelo cela lo sguardo a una bambina. Questo accostamento di elementi all'apparenza antitetici è riscontrabile anche nella musica, sempre atmosferica, spesso compassata sino ai limiti del doom ("Moss"), dotata di numerosi interventi pianistici a opera di Ville Mettänen e mai sferzante, che si sposa con lo screaming mordace e privo di compromessi di Markus Heinonen, retaggio estremo degli albori del progetto. La band si autodefinisce «dark metal» ed effettivamente questa etichetta pare sensata in relazione alle sensazioni emanate.

La riproposizione di "As The Curtains Fall", posta sul fondo della scaletta e già presente in "Farewell", permette infine di confrontare le recenti scelte in fase di produzione, che hanno garantito suoni più organici e rotondi.

Così come per l'opera precedente, anche "Dreamquest" rivela i propri piccoli e apprezzabili dettagli nel corso degli ascolti, scrollandosi di dosso l'apparente eccesso di omogeneità iniziale. I Kausalgia insomma provano a ritagliarsi una fetta di spazio nel settore delle sonorità oscure, atmosferiche e dilatate, come potrete notare in prima persona sul profilo Youtube di Saarni Records. Data la direzione intrapresa, personalmente non mi sorprenderei se un giorno abbandonassero del tutto i richiami al black metal (scream e sporadici blast beat)…

Facebook Comments