KAYLETH – Space Muffin

 
Gruppo: Kayleth
Titolo: Space Muffin
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: Argonauta Records
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TRACKLIST

  1. Mountains
  2. Secret Place
  3. Spacewalk
  4. Bare Knuckle
  5. Born To Suffer
  6. Lies Of Mind
  7. Try To Save The Appearances
  8. NGC 2244
DURATA: 42:37
 

Ufficialmente provenienti dal Veneto — ma più probabilmente ivi rigurgitati da una qualche dimensione a noi tuttora sconosciuta — i Kayleth sono un gruppo attivo da circa una decade; forte di una discreta gavetta fatta a suon di uscite minori, il quintetto debutta quest'anno sulla lunga distanza con un album intitolato "Space Muffin", uscito sotto l'egida della sempre affidabilissima Argonauta Records.

Partendo semplicemente dalla surreale e fantascientifica veste grafica, l'ascoltatore potrà già avere dei sentori riguardo a cosa si troverà a fronteggiare in tracce come "Secret Place", "Bare Knuckle" e "Try To Save The Appearances": Stoner Rock metallizzato, massiccio, avvolgente, rude ed energico come si conviene, ma attento a non farci mancare tentacolari inflessioni Space Rock e psichedeliche divagazioni soliste. Ovviamente i termini di paragone migliori potrebbero essere i Nebula e gli imprescindibili Kyuss, oppure un visionario incrocio vintage tra i primi Monster Magnet e gli Hawkwind; tuttavia, nonostante le inevitabili derivazioni, la prova compositiva dei Nostri è genuina e ispirata.

A rafforzare l'evocativo immaginario onirico contribuiscono anche episodi come "Spacewalk", "Born To Suffer" e "NGC 2244", in cui si avverte la presenza di una consistente anima Anni Settanta accoppiata a un estraniante incrocio tra lisergiche e liquide distensioni di suoni sintetici, uno stile vocale indubbiamente debitore al caro vecchio Ozzy e compatte, dirompenti e incalzanti sezioni elettrificate. Inutile rimarcare che tale connubio abbia come fine ultimo la creazione di atmosfere ad altissimo impatto cerebrale e di scenari mentali tutt'altro che ordinari.

Personalmente ritengo inutile spendere ulteriori parole su questo lavoro: "Space Muffin" è un disco semplicemente inquadrabile, al cui interno non troverete nulla di strettamente originale o mai sentito; tuttavia è un'opera coinvolgente senza essere cervellotica in nessun modo, assolutamente bella, ispirata e valida. Non cambieranno la vita di nessuno, ma i Kayleth sono caldamente consigliati a tutti coloro che amano sonorità da viaggio mentale e dal taglio psichedelico unite all'irresistibile energia dello Stoner… E poco importa se i venti desertici evocati sono quelli di Palm Desert o quelli di qualche riarso pianeta ancora sconosciuto.

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