KEPSAH – Stack

KEPSAH – Stack

Informazioni
Gruppo: Kepsah
Anno: 2011
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/kepsah
Autore: Advent

Tracklist
1. Damiens
2. Mind Check Atto Primo
3. Mind Check Atto Secondo
4. Monossido
5. Oltre
6. Videocrazia
7. T.N.B.
8. Nuanda
9. Analogie
10. Katàbasis

DURATA: 52:24

Un giovane condannato a morte viene sottoposto alle più terribili torture prima di passare oltre, una giostra di descrizioni che vanno dal piombo fuso colato sulla pelle ai coltelli che tagliano le membra di braccia e gambe che avevano prima tentato di asportare con il lavoro fisico di alcuni cavalli. Questa è “Damièns”, l’intro raccontata pacatamente dai Kepsah nel loro album “Stack”. La giovane formazione, proveniente dal freddo trentino, è alternativa nel suono, propone un rock che trasuda odio post-punk e psichedelia stoner. E’ una musica molto matura, lungo la quale tra i riff serratissimi di una chitarra spicca un sax, funzionale ad un’espressione artistica che è un teatro intessuto perfettamente nella problematica della moderna e fottuta società. Perché dal punto di vista dei testi lo sguardo è coraggiosamente rivolto all’ignoranza dell’Italia intesa come massa assuefatta dalla televisione e stordita dai dibattiti pseudo-politici. Di dieci tracce ciò che rimane più impresso è la solida struttura stoner nonostante si vada dai più noir Massimo Volume, passando faccia a faccia al tono più intimo ma anche casinista dei Putiferio. Le boccate di aria diversa sono frequenti, in “T.N.B.” si riscontra anche una forte vena hardcore punk, “Nuanda” è accompagnata da un dolce post-rock onirico. Una nota per la cazzutissima “Katàbasis”, un ghigliottinato che dice quello che pensava, che pensa quando la lama scende sulla nuca e che infine muore, senza vedere nessun mondo o luce ultraterrena.
Non si può dire che ai Kepsah sia mancata l’ispirazione, “Stack” è un album distribuito su internet gratuitamente dagli stessi ragazzi che l’hanno prodotto, il pacchetto scaricabile contiene un booklet in bianco e nero con testi e disegni dalla grafica molto semplice ma accattivante. C’è anche una foto del cofanetto (tipo quelli DVD) per chi vuole comprare la copia fisica, un vero e proprio “pezzo” di libro rilegato in pelle a valorizzare le “storie sonore” (definite così dalla band) contenute. Sarebbe potuta bastare anche quest’ultima definizione per descrivere l’insieme delle canzoni, nell’album ci sono storie sonore, e queste due parole i Kepsah le pesano tutte.

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