KESS'KHTAK – Nurturing Conditions For Rupture

KESS’KHTAK – Nurturing Conditions For Rupture

 
Gruppo: Kess'khtak
Titolo:  Nurturing Conditions For Rupture
Anno: 2012
Provenienza:  Svizzera
Etichetta: Sigma Records
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Algorithm Of Hate
  2. Ripped
  3. Diffusing Discord
  4. Scapegoat
  5. Compulsory Silence
  6. Keep Going
  7. S.I.C.K.
  8. Manifest Sentence
  9. Rollity
DURATA: 23:35
 

Stando a Metal-Archives: "Kess'khtak" in modern Arabic means "Your Sister's Pussy" ("Kess'khtak" in lingua araba corrente significa "La Fica Di Tua Sorella"). Questo "l'accattivante" significato del nome scelto dai cinque ginevrini membri della band, composta da batteria, basso, chitarra e due voci, che con questo secondo EP arricchisce di un ulteriore tassello la propria produzione, ma ancora evita il grande salto al full lenght.

Preciso subito che — nonostante il doppio microfono — è da scartare la facile classificazione deathcore del gruppo svizzero: sebbene i suoni siano moderni, puliti e asciutti, l'humus da cui il quintetto prende le mosse è di inequivocabile estrazione death metal, addirittura dalle spruzzate hardcore. Si spiegano così i brani che non superano mai i tre minuti e il riffing grossissimo su cui le strutture si sviluppano.

Dalle alette del digipak si scopre, addentrandosi nei testi, la vena dispregiativa nei confronti della società e dell'umanità più in generale, ben veicolata proprio dalla scelta del doppio cantato: Mat e Flow (nulla è dato conoscere più dei nomi propri) intersecano ottimamente le proprie grida, dando ai brani un ritmo serrato e claustrofobico, dove la voce riposa solo per lasciar subentrare una tonnellata di riff di chitarra, spesso e volentieri di ottima fattura. "Keep Going", in particolare, ha un che di familiare, ricorda da vicino certe "moderne" scorribande death nordeuropee (Defleshed, The Haunted), però — come per tutti gli altri brani — con una produzione piena e il già citato doppio growl o simil tale pressoché inarrestabile. Se una combinazione di questi elementi farà inorridire l'old-schooler più intransigente, troverà invece approvazioni tra coloro che hanno saputo apprezzare suoni sulla scia degli ultimi Decapitated.

La velocità è elevatissima e costante, e "Nurturing Conditions For Rupture" non conosce cali di tensione nella sua pur breve durata, anzi intrattiene piacevolmente. Si tratta tuttavia pur sempre di venti minuti o poco più, e gli argomenti da trattare terminano presto, vista soprattutto la formula pressoché invariata proposta dai francofoni per tutti i nove episodi di questo EP. Se poi i Kess'khtak saranno in grado di lanciarsi in un'impresa più corposa e variegata, o continueranno a esprimersi con piccoli, ponderati, passaggi, lo scopriremo col tempo. La Svizzera, nel suo piccolo, ha sempre dato un apporto vario e concreto, quando non addirittura seminale alla comunità metallara, e i Kess'khtak non sono che l'ennesima formazione da tenere d'occhio.

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