KEZIAH – The Unknown

Gruppo:Keziah
Titolo:The Unknown
Anno:2018
Provenienza:Spagna
Etichetta:WOOAAARGH
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TRACKLIST

  1. The Unknown
  2. Spirit Of The Goat #2
  3. Begotten
  4. Source Of Filth
  5. Horror From The Hills
  6. Green Flame
  7. El Diablo
DURATA:38:49

Sappiamo tutti che non è di certo cosa rara all’interno di determinati circuiti musicali trovarsi di fronte ad album e band che traggono ispirazione dall’immaginario creato dalla penna di Lovecraft. Ed è evidente già a partire dal nome che i Keziah — l’esordiente gruppo basco di cui trattiamo oggi — abbiano studiato a dovere tale letteratura, tanto da inserire nei testi alcune citazioni dello scrittore di Providence.

Fatta menzione dell’evidente filone tematico ripercorso, passiamo ora a parlare di musica, dicendo che The Unknown è basilarmente un album doom, oscuro e pesantemente innestato di minaccioso e caustico sludge. Grezzi riff paludosi e ritmiche molto quadrate rendono bene quell’atmosfera inquietante pervasa di angoscia e orrore, mentre dai momenti più incalzanti fuoriescono influenze più nervose e rabbiose, che tuttavia non sempre sembrano essere al posto giusto nel momento giusto. Dai frangenti di maggiore tensione in cui si fondono tra loro questi due aspetti principali della proposta nascono pezzi più che ottimi come “El Diablo” e “Horror From The Hills”.

Se a tratti sembra che i quattro riescano nel loro intento di dare vita a quella aliena mostruosità strisciante che si contorce incessantemente al di sotto delle pieghe musicali, non si può altresì negare che risaltino anche parecchie ingenuità compositive: spesso echeggiano infatti evidenti ricicli di soluzioni più o meno banali, i quali sembrano essere indicatori di una personalità ancora troppo latente. Inoltre le parti atmosferiche risultano a volte un po’ slegate da quelle più muscolari, facendo perdere alla totalità del lavoro un po’ di punti in omogeneità e in spontaneità. Certamente, i Nostri sono giovani e lungi da me accanirmi contro i comprensibili ostacoli che possono minare il percorso di una band alle prime armi.

La mia non vuole assolutamente essere una bocciatura, poiché — pur avendo dei vizi di elaborazione — The Unknown è comunque foriero di qualità e si presenta come un lavoro tutto sommato solido e godibile. Questo debutto lascia intuire che potremmo aspettarci opere di spessore dai Keziah, se sapranno lavorare sulle alchimie interne e sviluppare una maggiore coesione compositiva. Per il momento promossi con riserva, in attesa di valutare altro materiale in futuro.

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