Khnvm - Portals To Oblivion | Aristocrazia Webzine

KHNVM – Portals To Oblivion

Gruppo: Khnvm
Titolo: Portals To Oblivion
Anno: 2021
Provenienza: Bangladesh / Germania
Etichetta: Neckbreaker Records
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TRACKLIST

  1. Ethos Of The Otherly World
  2. Portals To Oblivion
  3. Heretic Ascension
  4. Drink From The Chalice Of Suffering
  5. Baptized By The Father Befouled
  6. No Solace
  7. Spectral Chaos
DURATA: 39:40

Nati come progetto solista del musicista bengalese Showmik “Obliterator” Das (Homicide, Necrohowl), i Khnvm si sono trasformati in un terzetto con l’ingresso in formazione di Martyr (Faces Of Fear, In Stadio Ultimo) al basso e Cassian alla batteria. A due anni di distanza dal debutto Foretold Monuments Of Flesh, è in questa veste che i Nostri hanno rilasciato Portals To Oblivion, uscito nel dicembre dello scorso anno per la tedesca Neckbreaker Records.

Le arie mediorientaleggianti dell’intro strumentale “Ethos Of The Otherly World” e un moniker che ricorda fin troppo da vicino il nome di una divinità egizia (Khnum, il protettore delle sorgenti del Nilo) potrebbero far credere a un viaggio a ritroso nella Storia, fino all’Antico Egitto, ma sarebbe un errore. Portals To Oblivion è sì la descrizione di una sorta di viaggio, ma quello della mente umana in caduta libera verso la morte e l’oblio che ne consegue.

Rispetto alla furia del debutto, questa volta i Khnvm sembrano aver tirato il freno. Il death metal proposto affonda le proprie radici nella vecchia scuola, con una certa predilezione per le sonorità di formazioni come gli Immolation. Il suono è massiccio, ancorato a tempi medi che in episodi come “Baptized By The Father Befouled” o “No Solace” digradano verso i lidi del death-doom. Non mancano comunque brani più energici, come “Heretic Ascension”, il cui il tappeto di batteria e il riffing di chitarra strizzano l’occhio ai Nile.

Portals To Oblivion è un album decisamente riuscito. Dosando abilmente freno e acceleratore, i Khnvm sono riusciti a costruire un’opera accattivante e permeata da atmosfere sulfuree che ben si addicono al contenuto dei testi: un connubio tra forma e sostanza in grado di intrattenere per tutti i quasi quaranta minuti della sua durata.