KILL THE ROMANCE – For Rome And The Throne

 
Gruppo: Kill The Romance
Titolo:  For Rome And The Throne
Anno: 2011
Provenienza:  Finlandia
Etichetta: Inverse Records
Contatti:

Facebook  Twitter  Youtube  Reverbnation

 
TRACKLIST

  1. Fall Of The Empire
  2. For Rome And The Throne
  3. Avalanche
  4. Blood Bell
  5. Devilution>
  6. Newborn Faith
  7. Late Night Void
  8. Traitor
  9. Rollercoaster Ride
  10. In Our Holy Grail
DURATA: 45:11
 

Il melodic death è stato riletto, suonato e contaminato in tutti i modi possibili e immaginabili, trovare album che si possano definire rivoluzionari è utopico, trovare album che si possano definire originali stessa storia, tocca quindi accettare che il massimo a cui si possa puntare, tranne rarissimi casi. è una prestazione che segua più o meno i canoni paletto segnati nel corso delle ultime due decadi sperando che l'ispirazione del songwriting e la qualità del cantante di turno dietro al microfono facciano la differenza nella folta schiera di mediocri rappresentazioni dello stile.

I Kill The Romance sono un gruppo finlandese giunto in questo 2011 alla seconda pubblicazione. Il melodic finnico è più dolciastro e, passatemi il termine, romantico nei toni narrativi e "For Rome And The Throne" — un disco dal concept imponente come la caduta dell'Impero Romano — è scandito con una gamma di soluzioni per lo più già sentite, ma portate all'orecchio con gusto e con il dovuto equilibrio fra impatto e movenze rilassate ed evocative, esempio n'è la canzone eponima, anticipata dall'intro atmosferico "Fall Of The Empire", che in più di un momento mi ha riportato alla mente la figura svedese dei Communic combinata a una visione moderna dello stile di Göteborg.

Non è difficile immaginare quindi quali siano le influenze a cui si appoggiano questi ragazzi, del territorio finlandese è riconoscibile in "Blood Bell" una certa affinità con gli Amorphis, gente poi come Dark Tranquillity, In Flames e Scar Simmetry si pongono a termini di paragone per l'uso dei sintetizzatori e samples quanto per l'alternarsi di soluzioni che mostrano le due facce di una band: aggressiva e sorretta da un growl/scream mastino e un'altra che diviene d'improvviso altamente fruibile a dal ritornello facile anche se le aperture in voce pulita si rivelano nettamente più incisive e piacevoli rispetto a esempio a quelle inserite all'interno delle ultime prove rilasciate da Kjellgren e soci, vedasi pezzi come "Devilution" e "New Born Faith".

Proseguendo su questa scia "Late Night Void" si spinge però un passo oltre in quanto a emozione trasmessa, emozione che diventa più pressante in "Traitor" dal ritornello fiero e minaccioso, un'escalation d'irruenza che raggiunge un ennesimo equilibrio in "Rollercoaster Ride", approcciando successivamente linee acustiche inaspettate in apertura della conclusiva "In Our Holy Grail".

Groove, due asce decisamente in palla in fase di songwriting, una sezione ritmica martellante, Ville Hovi dietro al microfono discreto in fase di growl, molto più convincente e coinvolgente quando mette sul piatto la natura heavy della sua voce, e una buona produzione forniscono a "For Rome And The Throne" le armi per scardinare le resistenze dei fruitori abituali del genere.

È ovvio che il dèjà vu non sia mai lontano dal presentarsi e che se non si ama il death melodico d'ultima generazione difficilmente si riuscirà comunque a entrare in contatto con i Kill The Romance. Il mio consiglio d'ascolto è pertanto rivolto verso coloro che prediligono le forme moderne dello stile di Göteborg, "For The Rome And Throne" potrà non essere un capolavoro, ma rientrerà di sicuro fra i lavori a loro graditi.

Facebook Comments