KINE – Meditations In April Green

Informazioni
Gruppo: Kine
Titolo: Meditations In April Green
Anno: 2013
Provenienza: Internazionale
Etichetta: Alrealon Musique
Contatti: alrealon.co.uk
Autore: VACVVM

Tracklist
1. Meditation 1
2. Meditation 2
3. Meditation 3
4. Meditation 4
5. Meditation 5

DURATA: 47:36

La Alrealon Musique è un'etichetta dedita ormai da anni alla pubblicazione e al supporto di realtà musicali fra le più disparate, nel loro catalogo si può trovare di tutto: dal jazz all'ambient, passando per l'industrial; e i Kine non sono che l'ultima creatura promossa da questa label fuori dagli schemi. Guidati dallo spirito nonché dalla voce di Dao Anh Khahn, prolifico performer vietnamita, il gruppo consta di un chitarrista diplomato al Berklee, di Amber Brien al garrahand e di Robert L. Pepper (prezzemolino dell'Alrealon) all'elettronica.

La presenza di un artista vietnamita dietro al microfono e l'uso del termine "meditations" dovrebbero suggerirvi il sentiero tracciato dai Nostri: la musica dei Kine ha infatti un carattere religioso ma non per questo ritualistico, anzi, c'è una componente improvvisativa capace di dare a ogni "meditazione" un'impronta particolare. Ad aprire l'album ci pensa il brano più lungo, coi suoi corposi diciassette minuti e col suo incedere strisciante, umido, acquoso; la voce di Khahn ci ricorda che non siamo soli nella fitta giungla sonora dei Kine e che il cammino per l'illuminazione è costellato di pericoli. Al tappeto elettronico di Pepper (che nel terzo brano si cimenta anche al flauto), che strizza l'occhio tanto alla musica cosmica quanto al rumorismo, si intreccia l'ordito chitarristico di Zweiman, e a fare da collante c'è il suono fluido del garrahand (uno strumento a percussione in metallo) di Amber Brien. È quest'alchimia a rendere unici i cinque brani del disco: le peculiarità di ognuno, infatti, non inficiano l'omogeneità dell'intero lavoro. I momenti più dronici e ossessivi sono intervallati da sapienti stacchi elettronici, che a loro volta vanno a braccetto con gli alti e bassi dettati dalla voce di Khahn; è quest'ultima a caratterizzare definitivamente lo stile dei Kine, alternando linee melodiche dolci ed esotiche a gorgheggi maligni e dissonanti.

A metà fra la spiritualità elettronica di Lichens e le atmosfere ovattate degli Zelienople, "Meditations In April Green" si smarca con una freschezza e un'ambizione non comuni, a dimostrazione che anche dalle realtà più piccole e fuori dai principali circuiti d'ascolto possono nascere autentici capolavori. Da tenere d'occhio.

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