KLAUS SCHULZE – Another Green Mile

 
Gruppo: Klaus Schulze
Titolo: Another Green Mile
Anno: 2016
Provenienza: Germania
Etichetta: MiG Music GmbH
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TRACKLIST

  1. Beetween Twilight And Dawn
  2. In The Streets, In The Rain
  3. The Wisdom Of The Leaves
  4. The Story Does Unfold
  5. Follow Me Down, Follow Me Down
  6. Voice'N'Harmony [traccia bonus]
DURATA: 01:16:34
 

Nell'opera di reimmisione sul mercato dei molteplici lavori di Mr. Klaus Schulze, mi ritrovo fra le mani "Another Green Mile". Il disco in questione in origine apparteneva a "Contemporary Works II" (2002), uscita composta da cinque album, e lo scorso anno è stato inserito in un contesto differente a causa della sua particolarità.

Considerare questo lavoro un capitolo a sé era già possibile, in quanto parte di un disegno considerevole e diversificato, che già a quel tempo si distaccava dal resto, meritando un'analisi diversa. Non possedendo quella raccolta, mi è toccato gettarmi in rete per approfondire il discorso, prima di dedicarmi a questo singolo episodio, arricchito inoltre dalla traccia bonus "Voice'N'Harmony", contenuta nel decimo cd della massiccia compilation precedente "Contemporary Works I" (2000).

Chiunque adori alla follia le visioni cosmico-psichedeliche, l'elettronica lisergica e il lato più sperimentale dell'artista in questione si troverebbe spiazzato: l'ascolto ci riserva uno scenario decisamente difforme, dominato da sonorità placide, delicate, raffinate e fruibilissime. Un incrocio fra jazz, ambient di stampo classico ed elettronica, apprezzabile con una luce soffusa e un gustoso accompagnamento alcolico, solitario o in un club.

La strumentazione classica, composta dall'oboe di Tobias Becker e dal violoncello di Wolfgang Tiepold, si esibisce in maniera elegante e sensuale, mentre la voce si presenta di rado, svolazzante ed evocativa. Entrambe si poggiano su basi ritmiche dal battito forse un po' troppo quadrato e ripetitivo. Questa ossessività nell'incedere è riscontrabile specialmente nella sequenzialità incapace di far decollare "Follow Me Down, Follow Me Down", adornata dalla sei corde frippiana di Mickes; penalizzata anche da una durata decisamente troppo estesa.

"Another Green Mile" non è né il lavoro più esaltante né quello più interessante di Schulze; è, però, un buon disco, adatto se si vuole prendere le distanze dal caos della quotidianità, affidando la mente a un relax incondizionato. Un distensivo ritaglio di tempo all'interno del quale ricaricarsi, prima di ricominciare a fare i conti con ciò che si ha attorno.

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