KOMMANDANT – Kontakt

 
Gruppo: Kommandant
Titolo: Kontakt
Anno: 2010
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Planet Metal
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TRACKLIST

  1. KK66N6ZT
  2. Anti-Human Nemesis
  3. Codex Gigas
  4. Der Maschineraum
  5. Sulphur Chariot
  6. The Genesis Reaktor
DURATA: 20:22
 

I Kommandant sono una di quelle band che tirano dritto per dritto, gente che non ha né la voglia né il pensiero di dare un minimo di grazia e fronzolo alla propria musica. E lo fanno notare anche nelle foto dove indossano maschere antigas in pieno assetto NBC.

Il quintetto è composto da musicisti che hanno una certa dimestichezza con l'estremo e le sue varie forme, vi sono infatti membri ed ex di formazioni quali Cianide, Blood Coven, Nachtmystium, Forest Of Impaled, Krieg ed Evil Incarnate. Non mancano quindi l'esperienza e la conoscenza musicale per dare alle stampe un qualcosa di prettamente violento. La prima uscita è del 2008, con il rilascio del debutto "Stormlegion", quest'anno hanno deciso di replicare l'assalto con un mini di sei pezzi intitolato "Kontakt".

L'impatto dei norvegesi Myrkskog si fonde con la legge della guerra dettata nel corso degli anni dai maestri Bolt Thrower. A questa accoppiata aggiungete poi una forte carica esplosiva black metal di rimando alla scena svedese oltranzista e avrete compreso ciò che gli appena venti minuti del disco sono capaci di tirare fuori. Non c'è un attimo di respiro, la band ha le armi pronte e attende solo il via per svuotare i caricatori sull'ascoltatore, a costo talvolta di risultare leggermente monocorde. Prendete a esempio "Anti-Human Nemesis", una elementare sfuriata in cui le chitarre smantellano carcasse umane come motoseghe, mentre "Codex Gigas" si presenta invece al nostro orecchio truce e monolitica, ma dal lieve taglio melodico.

Con "Der Maschineraum" ci si imbatte nella canzone meno ispirata del lotto: per quanto le ridondanze delle chitarre creino quasi un effetto sonoro che potrebbe dar forma a una nebulosa e il blast beat a manetta svolga il proprio compito, non bastano per darle quel piglio che una canzone simile dovrebbe possedere. È decisamente meglio la parte conclusiva della scaletta, dove neanche a farlo apposta sono presenti i momenti migliori, sia "Sulphur Chariot" che "The Genesis Reaktor" riescono infatti nell'impresa di canalizzare le doti dei Kommandant, sfoderando due prestazioni pregne di riff di buon livello, sentore industriale (nella prima) e marasma caotico devastante (nella seconda).

La produzione è affine e pienamente a contatto con le note rilasciate, compattando l'atmosfera annichilente che caratterizza buona parte del percorso d'ascolto. La voce di Nick Hernandez è una delle carte di valore in mano al gruppo, poiché il cantante è abile nel destreggiarsi fra grattato e parti tese all'evocazione con un recitato malsano che si staglia sopra il riffato.

Ripartendo in un futuro prossimo da quanto fatto con "Kontakt", i Kommandant dovrebbero regalarci un secondo album con i fiocchi. Nell'attesa che questo venga partorito e nel caso in cui necessitaste di una scossa breve e intensa, mettete nel lettore questo ep e risolvetevi il problema: la cura è semplice e immediata.

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