KOMMANDANT – The Architects Of Extermination

 
Gruppo: Kommandant
Titolo: The Architects Of Extermination
Anno: 2015
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: ATMF
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TRACKLIST

  1. Let Our Vengeance Rise
  2. The Architects Of Extermination
  3. Oedipism
  4. Acquisition Of Power
  5. And Nation Shall Rise Against Nation
  6. Rise And Fall Of Empire
  7. Onward To Extinction
DURATA: 43:50
 

I Kommandant non si snaturano, marciano fieri e incorruttibili, proseguendo dritto per dritto nel loro cammino, in questa teatrale opera totalitarista che fa di guerra e sterminio i propri capisaldi. Giunti alla seconda pubblicazione di lunga durata con "The Architects Of Extermination", gli Americani confermano che la loro proposta è da prendere o lasciare, inutile perderci sopra tempo a ragionare.

Il black-death metal militaresco dai risvolti industriali che il quartetto guidato da Jim Bresnahan continua imperterrito a riversare contro il nostro udito non ha nessuna intenzione di abbandonare i cardini fondamentali sui quali ruota sin dagli albori, randellando e martoriando, mostrandosi asettico e marziale più nei suoni che nelle motivazioni. Queste ultime infatti grondano sangue e sopprimono ideali positivi, ammorbandoli con una massiccia saturazione, contaminando l'aria con le polveri e le sensazioni riscontrabili in un'area di conflitto.

Queste poche righe basterebbero a descrivere la volontà color pece che domina "The Architects Of Extermination", una volontà impregnata di morte, odio e che in maniera perpetua viene sviscerata attraverso pezzi il cui compito è quello di sottomettere e annichilire. Del resto chi è carnefice perché dovrebbe essere disposto a mostrare pietà? Anche la produzione conferita al lavoro, nitida, moderna e gelida, si allinea perfettamente a tal modo di pensare e agire.

La forma delirante e l'incedere monolitico rendono l'album un ascolto consigliabile esclusivamente ai sostenitori di un mondo basato su assalti frontali, distruzione e decadimento. L'impatto insomma sorregge in maniera esclusiva le sorti del disco, divenendo l'unica soluzione affidabile per una buona riuscita, correndo però il rischio di appiattirne le intenzioni.

In definitiva, i Kommandant saranno irreprensibili, combattivi e avranno pure dato l'ennesima riprova di ciò, ma stavolta pare sparino quasi a salve: la compagine è formalmente ineccepibile, tuttavia si limita purtroppo a raccontare uno scontro da cui sembra volersi mantenere distante in certe situazioni; un po' come fossero dei leader indecisi sulle mosse da mettere in atto per vincerlo. Peccato, dopo il buon "The Draconian Archetype" mi sarei atteso decisamente di più.

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