KOSMOS – Ashes Of The Orphic Dream

 
Gruppo: Kosmos
Titolo: Ashes Of The Orphic Dream
Anno: 2015
Provenienza: Francia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Blank Earth
  2. Heaven's Creative Energy
  3. The Scourge Pouring Its Blackness
  4. Upheaval Of Titans' Might
  5. C.T.K.E
  6. Virginite Originelle
  7. Kosmos
DURATA: 38:26
 

E sono tre: i Kosmos pubblicano il loro terzo album "Ashes Of The Orphic Dream", mantenendo l'abituale cadenza biennale. Il progetto portato avanti dalle menti di Nekros (chitarra, basso, voce e testi) e xOv (sezione grafica, mastering e concept) — stavolta supportato dietro le pelli da Sorthei (Daedalion, Inferi Gloria e Pavillon Rouge) — si ripresenta con una nuova creatura alquanto ispirata dal punto di vista sia tematico che musicale.

Il lato prettamente concettuale potrebbe ricollegarsi alla figura di Orfeo — probabilmente non nel ruolo di cantore degli dei, bensì come figura di missionario — e indirettamente anche al ciclo religioso misterico eleusino, i quali riti rappresentavano il ratto di Persefone il cui fine erano purificazione e consacrazione. Si tratta perciò di un ulteriore approfondimento di quanto già raccontato attraverso il precedente lavoro "Le Vecteur Transcendantal": in quel capitolo discografico gli elementi Natura, Uomo e Tempo erano al centro dell'attenzione, adesso invece la questione a livello lirico verte sul rapporto fra ciò che la creatura umana avrebbe potuto fare per rendere il nostro mondo migliore e ciò che invece ha messo in atto, rendendosi in grado di corrompere quell'armonia primordiale che ne manteneva l'equilibrio e diffondendo nel corso dei secoli sentimenti negativi e malattie — sia umorali che fisiche — che l'hanno messo in ginocchio.

Musicalmente i Francesi hanno mantenuto un piede ancorato in territorio vecchia scuola, mostrando di possedere ancora una genuina cattiveria, concedendo però spazio a quel lato ampiamente melodico e atmosferico che si era piacevolmente infiltrato nella scorsa opera. Due pezzi come "Heaven's Creative Energy" e "Virginite Originelle" ben esplicano il messaggio sonoro che i Kosmos vogliono trasmettere: un messaggio alle volte non sempre perfetto e stranamente infoltito da inserimenti armonici dissonanti e assoli che inizialmente spiazzano e sembrano essere fuori posto (come avviene in "Upheaval Of Titan's Might"), ma che con l'aumentare degli ascolti si assimilano, assumendo una valenza significativa per quanto riguarda la personalità di una proposta che — come già avvenuto in passato — utilizza le esecuzioni esclusivamente strumentali ("C.T.K.E" e "Kosmos") per espandere il proprio lato cosmico-sensoriale.

In tutta sincerità, al momento non ho la certezza che questo "Ashes Of The Orphic Dream" sia il miglior album elaborato dai Kosmos, è però il più maturo, completo e in un certo qual modo intimista, quello che tenta di rompere le righe, provando a intraprendere una strada che conduca a una meta personale. Ovviamente il sentiero da percorrere è davvero tanto e noi saremo qui ad attenderne gli eventuali — e speriamo graditi — sviluppi.

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