KOSMOS – From Innocence To Perversity

KOSMOS – From Innocence To Perversity

 
Gruppo: Kosmos
Titolo:  From Innocence To Perversity
Anno: 2012
Provenienza:  Francia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: Facebook  Soundcloud  Youtube  Bandcamp
 
TRACKLIST

  1. Forsaken
  2. Rebirth
  3. Mental Slaughter
  4. Darkness As Truth
  5. Void Of Reason
  6. You Will Rape Children
  7. Nameless Bloodshed
  8. Beloved By All Sinners (A Soulless Tyrant)
  9. He Was Priest
DURATA: 40:23
 

Nuovo giro in terra transalpina e nuova band che viene a galla, in realtà più che una vera formazione qui si tratta di un solo project di un musicista attivo da tempo nella scena francese ed ex di act quali Inferi Gloria, Ravenskull e Mourning Forest, lui è Nekros, il suo progetto utilizza il nome Kosmos.

È un black metal che si rifà in parte al movimento orthodox, non è un caso che fra le sue influenze l'artista abbia citato gente come i Funeral Mist e gli Aosoth. La musica è scura, nelle melodie incalzanti fanno spesso e volentieri capolino dissonanze inserite per apportare un alone rituale all'interno delle composizioni che risultano discretamente varie e in alcuni passaggi non sono lontane dal rimembrare i connazionali Daedalion di "Grande Dame Misère", album probabilmente passato in sordina nel 2011 ma che andrebbe rivalutato.

Tralasciando il fatto che nessuno nel 2012 inventa nulla o può affermare d'aver scoperto l'acqua calda, il disco di debutto "From Innocence To Perversity" offre una prestazione alquanto ben fatta. Compositivamente parlando il tocco e la presenza d'influenze note nel songwriting, per quanto evidenti in certi momenti, non disturbano poi così tanto e i frangenti atmosferici insiti in brani quali gli strumentali "Forsaken" e "He Was Priest", catalogabili come intro e outro del lavoro, "Rebirth", "Void Of Reason" e "Nameless Bloodshed" dimostrano una discreta dimestichezza e conoscenza del genere da parte di Nekros che riesce a mantenere un certo equilibrio fra le serrate nelle quali fa esplodere le tirate e gli adeguamenti a un sound più etereo ma costantemente annerito come avviene in maniera più evidente in "Mental Slaughter".

Non siamo di fronte a un disco d'eccellenza bensì dinanzi a un primo rilascio che ha in sé delle buone qualità, Nekros è un discreto compositore, la produzione non è ottimale ma curata quanto basta e priva di sbavature evidenti. Anche dal punto di vista grafico "Kosmos" è supportato a dovere, la creazione in bianco e nero con raffigurazione ancestrale ad opera dell'ex Daedalion Xov e fa la sua porca figura.

Sono state stampate unicamente cento copie del formato fisico digipak, se dopo un eventuale ascolto vi riteneste interessati al lavoro di Nekros, potreste far visita alla pagina su Big Cartel della band e tentare di farne vostra una.

 

 

Facebook Comments