KOSMOS – Le Vecteur Transcendantal

KOSMOS – Le Vecteur Transcendantal

 
Gruppo: Kosmos
Titolo:  Le Vecteur Transcendantal
Anno: 2013
Provenienza:  Francia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. La Jouissance Du Mal
  2. Le Vecteur Transcendantal
  3. Vengeance Contre L'infâme
  4. L'ombre De Ton Géniteur N'existe Plus
  5. Violation Du Passe
  6. Vos Carcasses Vides Nourrissent La Terre
  7. Enfonce Tes Clous Dans Nos Limbes Noircies
  8. Ainsi Je Chuchote Aux Planètes De Me Rendre Grace
  9. Quand L'innocence Saigne…
  10. Post-Humain Ou Quand Les Etoiles Brûlèrent A Notre Chute
DURATA: 59:24
 

Il progetto Kosmos, nato per volere del francese Nekros, giunge alla sua seconda uscita ufficiale in due anni: dopo averne infatti recensito il debutto "From Innocence To Perversity" (2012), mi ritrovo per le mani "Le Vecteur Transcendantal" (2013) che, come il suo predecessore, per quanto riguarda le copie fisiche è stato rilasciato in formato digipak limitato a soli cento esemplari.

Il Black Metal proposto nei dieci pezzi è ancora una volta fortemente incline a percorrere sentieri tracciati nel periodo anni Novanta del genere, ma non solo: stavolta sono presenti echi di creature più odierne, come gli svedesi Svarti Loghin, che arricchiscono un suono oggi meglio orchestrato e assortito rispetto a quello della prima prova.

L'artista ha trovato il modo di coniugare a una complessiva espansione del minutaggio una varietà di soluzioni che permettono alle tracce di non cedere il passo alla noia. Vi renderete quindi conto sin dai passaggi iniziali nello stereo della maggiore cura nello sviluppo degli assetti melodici ("Vengeance Contre L'Infâme"), delle dinamiche ritmiche più elaborate ("L'Ombre De Ton Géniteur N'Existe Plus") e di quanto l'atmosfera generale che pervade i pezzi riesca a mantenere vivido il suo alone d'angoscia e decadenza anche nei frangenti in cui gli innesti acustici, decisamente dolciastri, fanno la propria comparsa, trascinati dalla certezza che l'Umanità stia sbagliando le sue scelte di giorno in giorno, scavandosi la fossa da sola.

Il tema centrale affrontato da "Le Vecteur Transcendantal" ruota attorno alla figura dell'Uomo e del suo rapporto con la Natura e il Tempo: è evidente che tali relazioni siano divenute nel corso dei secoli sempre più conflittuali, con reazioni che hanno condotto a un'esasperata velocizzazione dell'essere e alla ricerca di potere da parte di un'umanità che vive in un mondo che in fondo la ospita, ma del quale non è detentrice. Le note doloranti e lo screaming sofferto di Nekros infatti non fanno altro che dar voce alla consapevolezza che gli sbagli commessi hanno ridotto l'esistenza generale a ciò che è attualmente.

La produzione ci offre un ascolto dai suoni discretamente delineati e in cui l'operato del basso è spesso messo in risalto. La sezione grafica, ancora una volta affidata a xOv, inserisce invece quel tocco di cosmico che non guasta e aggiunge valore a un album che conferma le capacità in possesso dei Kosmos. Una realtà che a conti fatti ha tutte le carte in regola per far sì che gli amanti del Black la tengano in buona considerazione.

 

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