KREYSKULL – Tower Witch

 
Gruppo: Kreyskull
Titolo: Tower Witch
Anno: 2014
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Inverse Records
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TRACKLIST

  1. Night Of The Waking Octopus
  2. Abomination Jungle
  3. The Man Who Lived Before
  4. Tower Witch
  5. Forest Of The Great Unknown
  6. Soulway Station
  7. Evil Absolute Blues
  8. El Chupacabra
  9. Kingdom Falling
DURATA: 41:26
 

I Kreyskull avevano già ben impressionato con "Year Of The Octopus", un album che trasudava passione ed energia. A distanza di due anni da quella pubblicazione, sempre sotto l'ala protettrice dell'etichetta connazionale Inverse Records, si rigettano nella mischia con "Tower Witch", un disco che conferma in toto le buone qualità compositive, esecutive ed emotive in possesso del quartetto composto da Pasi Hakuli (basso), Timo "Ringo" Karvonen (batteria), Saku Hakuli (chitarra) e Kari A. Killgast (voce).

Nel corso di questi oltre cinque anni di Aristocrazia ho più volte ripetuto quanto fosse importante per la scena musicale la presenza di band abili nello svolgere il ruolo di operaio specializzato, quelle realtà che magari non ti faranno mai gridare al miracolo o al capolavoro, ma che ogniqualvolta tirano fuori un lavoro sai già che non ti deluderanno. Dopo aver ascoltato la scaletta elaborata per quest'ultima prova in studio dei finlandesi, mi sento di poter inserire anche questi musicisti all'interno di quel giro.

La formazione è solida, poggia il proprio operato su basi hard'n'doom robuste, ma non per questo si limita a consegnare il più semplice dei compitini: ci mostra infatti non solo quello che è sicuramente in grado di fare, ma tenta anche spesso e volentieri di arricchire i brani con improvvise virate di genere. Una volta gustata con calma l'apertura più classica e heavy metal affidata a "Night Of The Waking Octopus", ad esempio, l'ascoltatore si troverà ad apprezzare una "Abomination Jungle" dall'animo sporcato di jazz.

I Kreyskull guardano con ammirazione al passato che ha costruito il mondo musicale dal quale prendono spunto. Gli anni Settanta vengono difatti omaggiati a più riprese in "Tower Witch" e "Soulway Station", che attingono con sapienza al lato progressive di quel decennio. Con "Evil Absolute Blues" invece lo sguardo viene rivolto alle decadi precedenti, facendo filtrare all'interno del pezzo l'infettività del blues più immediato. Risulta però palese che questa miscela costante porti a galla gradevolissime e graditissime similitudini con il tipo di proposta che compagini decisamente affermate e navigate ma più vicine ai giorni nostri come data di nascita confezionano da anni, come gli Orange Goblin.

All'epoca di "Year Of The Octopus" mi sono chiesto se il modo di vivere la musica dei finnici fosse un viaggio nei ricordi, un salto voluto nel passato. Ora pare che "Tower Witch" sia la risposta a quel quesito, la riprova che la volontà di godere di quelle atmosfere e di quelle sonorità capaci di mantenere intatti i propri valori a discapito del corso degli anni non abbia subito nessuna forzatura. L'approccio personale ed emotivo dei Kreyskull è reale, non privo di qualche pecca ma conscio di essere in grado di toccare i tasti giusti: quelli che spingono l'ascoltatore a inserire più e più volte nel lettore un disco come questo, un album dedicato a chiunque ami la buona, buona musica.

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