KRIGERE WOLF – The Ancient Culture To Kill

KRIGERE WOLF – The Ancient Culture To Kill

 
Gruppo: Krigere Wolf
Titolo:  The Ancient Culture To Kill
Anno: 2011
Provenienza:  Italia
Etichetta: Armed God Records
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TRACKLIST

  1. Battle Song (Intro)
  2. Demons From Beyond The Sea
  3. A Voice Oppressing Warrior
  4. Death Rides On The Blade
  5. Wielding The Axe Of Suffering
  6. Scorching Flames Of Damnation
  7. Died In Battle / Death's Litanies (Outro)
DURATA: 38:10
 

Al traguardo del primo album completo e senza passare dal via, i Krigere Wolf sono un four-piece catanese capitanato da Ric Costantino al basso, al microfono e alla composizione. A coadiuvarlo in questo sforzo in studio, primo in assoluto per questo monicker, troviamo Joe Cantagallo (chitarre, è notizia recente il suo abbandono della formazione), Erik Cataudella (chitarra ritmica) e Frozen (turnista alle pelli, già noto ai nostri lettori per la militanza in Lilyum, Ars Hermetica e Valefar, anch'egli dopo l'uscita del lavoro si è allontanato dal gruppo).

Ciò che i Krigere Wolf mettono sul piatto è per forma e contenuti abbastanza lontano dai canoni nostrani: la proposta segue fondamentalmente le orme di Johnny Hedlund e dei suoi Unleashed e di tutta una serie di gruppi mitologicamente belligeranti, dai primi Amon Amarth (quelli più grezzi e meno patinati) a, in un certo senso, i Bathory degli anni '80 (la vena thrashy del Quorthon degli inizi ha impresso indelebilmente il suo nero marchio sull'operato di Costantino). Il risultato è innegabilmente buono, perchè le capacità strumentistiche dei protagonisti sono consolidate e sicure, perchè la penna di Costantino ha trovato il giusto equilibrio tra assoli, blast beat, riff granitici e tastiere, conferendo al tutto un piglio piuttosto epico e "grosso", fieramente battagliero. Tuttavia, è pur vero che "The Ancient Culture To Kill" non è propriamente un manifesto di personalità: il disco deve un po' troppo alla scuola svedese per far sì che la band si possa definire matura già in prima battuta, e il songwriting, per quanto ben calibrato, è poco vario ed eccessivamente omogeneo per tutti i quasi quaranta minuti dell'album.

Dall'iniziale "Battle Song", con suoni che sembrano uscire da una sequenza di Braveheart o un battleground di Medieval Total War alla conclusiva "Death's Litanies" sono poche le impennate dove il combo si renda effettivamente protagonista di un momento capace di imprimersi nella mente dell'ascoltatore in maniera particolare, seppur, è bene ripeterlo, nell'interezza del platter non ci sia assolutamente nulla di sbagliato o spiacevole. Il momento più pregnante, a detta di chi scrive, è senza dubbio la seconda metà del lavoro: da "Wielding The Axe Of Suffering", dove è maggiore la ricerca di quel "quid pluris" per dare un'indelebile impronta al pezzo, dalla tipica struttura a climax fatta di rallentamenti, assolo centrale d'ordinanza, ottimo up-tempo conclusivo e violentissimo supportato da una ritmica orientata su toni decisamente epici, a "Scorching Flames Of Damnation", più compatta cavalcata dal (molto) vago retrogusto heavy che non conosce pause.

Dal punto di vista lirico, invece, non mi è possibile fornire dettagli su quanto proposto dal gruppo che vadano oltre la semplice titolazione dei brani, poichè la versione promozionale in mio possesso è decisamente orientata al risparmio (diciamo pure che questo disco mi si presenta come di solito si presenterebbe un demo, non un album completo).

Per concludere, i Krigere Wolf sono all'inizio del loro percorso e hanno tutte le carte in regola per costruirsi un futuro in qualità di validà realtà del panorama nostrano. Qualche certezza in più in sede di songwriting, limando le fin troppo evidenti deferenze senza perdere la già acquisita concretezza compositiva, e il gioco è fatto.

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