KRODA – Selbstwelt

 
Gruppo: Kroda
Titolo: Selbstwelt
Anno: 2018
Provenienza: Ucraina
Etichetta: Purity Through Fire
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TRACKLIST

  1. Selbstwelt I: Credo
  2. Selbstwelt II: Ритуал На Порозі Вічності [The Ritual At The Gates Of Eternity]
  3. Selbstwelt III: Довгий-Довгий Самотній Шлях [A Long Alone Pathway]
  4. Selbstwelt IV: За Гранню буття І Небуття [Beyond The Life And Nonexistence]
  5. Selbstwelt V: Egodeath
  6. Selbstwelt VI: Земля Самості [The Land Of Selbst]
  7. Selbstwelt VII: Nordlandschaften
  8. Like Some Snow-White Marble Eyes [cover Summoning]
DURATA: 48:00
 

Diversamente da quanto accaduto ai conterranei Drudkh e Nokturnal Mortum, gli ucraini Kroda sono rimasti lontani dagli onori della cronaca, anche se ormai possono definirsi dei veterani della scena black metal locale. Con "Selbstwelt" pongono infatti il settimo sigillo alla propria discografia, nella quale troviamo inoltre diversi album registrati dal vivo e numerose partecipazioni a compilation, frutto di una carriera che supera ormai i quindici anni di attività. Grazie alla lunga esperienza accumulata sia in studio che sul palco, e a una formazione ormai stabile e affiatata, i Nostri riescono a confezionare un lavoro compatto e ben rifinito.

La prima traccia "Credo" funge da introduzione atmosferica e ci guida alle radici della proposta dei Kroda, un black metal melodico e dalle oscure tinte folk. La successiva "The Ritual At The Gates Of Eternity" ben rappresenta ciò che il sestetto ucraino ha da offrire: un incalzante susseguirsi di riff sostenuti da una sezione ritmica di indubbio valore tecnico e il cantato in scream del buon Eisenslav sempre sugli scudi. Unica pecca a mio parere l'uso della lingua natia che, nonostante la presenza della traduzione inglese nel libretto, mina la musicalità dei brani, specialmente nelle sezioni narrate. Durante i quasi dieci minuti del pezzo vengono alternati abilmente momenti più tirati ad altri nei quali l'accento viene posto sull'atmosfera, grazie al contributo ora delle tastiere, ora di strumenti tradizionali come cello e flauti.

Se in generale l'atmosfera che permea "Selbstwelt" risulta tetra e riflessiva, grande attenzione è stata posta anche nella ricerca di soluzioni melodiche e di impatto. Non sorprendetevi infatti se, ad esempio, durante "A Long Alone Pathway" vi trovaste quasi inconsapevolmente a muovere la testa a ritmo. La formula rimane per lo più invariata anche nei restanti brani, mentre la chiusura dell'album è affidata a una convincente cover di "Like Some Snow-White Marble Eyes" degli austriaci Summoning.

I suoni degli strumenti sono stati valorizzati adeguatamente in fase di produzione e mixing, fattore che ha contribuito a rendere il risultato finale roccioso e compatto nel suo complesso. I Kroda hanno dimostrato negli anni di avere i numeri per imporsi al di fuori dei confini nazionali e meriterebbero maggior visibilità anche alle nostre latitudini, dove sono ancora poco conosciuti. Con "Selbstwelt" la formazione ucraina conferma una volta in più il proprio valore e sono certo non mancherà di conquistare nuovi estimatori tra gli amanti del genere.

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