KRUGER – 333

Informazioni
Gruppo: Kruger
Titolo: 333
Anno: 2013
Provenienza: Svizzera
Etichetta: Pelagic Records
Contatti: facebook.com/pages/Kruger-official/124642822544
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Wild Brunch
2. Herbivores

DURATA: 11:22

Gli svizzeri Kruger pubblicano le loro uscite con una cadenza a dir poco costante, ogni due o tre anni viene fuori qualcosa di nuovo, per cui — dato che la band aveva rilasciato il quarto capitolo “For Death, Glory And The End Of The World” nel 2010 — era ora che ci fosse concesso in pasto del materiale inedito. Per non smentirsi, eccoli puntuali come un orologio a servirci “333”.

Stavolta però si tratta non di un vero e proprio pasto, bensì di un antipasto ben fatto, ben suonato ed equamente fornito di pulsioni atmosferiche post / sludge, melodie dall’imprinting rockeggiante e pesantezza fangosa che da anni fa loro compagnia, è questo che scalda il nostro udito. “333” è un ep di due tracce, un lavoro che potrebbe far storcere il naso a coloro i quali fossero in attesa del quinto tassello discografico, tuttavia il gruppo giustifica così la scelta intrapresa: “Two songs only, kidding me? Nope. Swiss quality, not quantity”. Aggiungerei inoltre che anche la quantità è limitata, poiché il titolo affibbiato al disco corrisponde anche al numero di copie prodotte del vinile formato 10″.

In fin dei conti comunque al quartetto basta davvero poco per coinvolgere, le montagne russe sonore insite in “The Wild Brunch” vengono accompagnate da tonnellate di groove. L’unico elemento che potrebbe mettervi “sul chi va la” è quella voce pulita che si staglia all’interno del pezzo, contrastando il growl ruvido: non è male, però ripeto, potrebbe risultare non troppo gradita. In “Herbivores” invece fuoriesce la parte più dura e arrabbiata degli elvetici, le concessioni a quel tipo d’inflessione melodica s’interrompono, puntando su un sound minaccioso e maggiormente scuro.

Questo ep non è di sicuro il modo migliore per conoscere i reali valori in possesso della band, quindi è consigliabile sia in qualità di ascolto che acquisto a chiunque abbia già avuto modo di approfondire la discografia dei Kruger. D’altro canto è una di quelle uscite ascrivibili alla sezione “esclusivamente per i fan” e che questi potranno esaminare sulla pagina Bandcamp, mentre difficilmente potrebbe soddisfare la curiosità di un neofita, al quale al contrario suggerisco di cibarsi delle pubblicazioni passate decisamente più corpose e succulente.

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