KSHATRIYA – Vsqve Ad Sidera Vsqve Ad Inferos

 
Gruppo: Kshatriya
Titolo: Vsqve Ad Sidera Vsqve Ad Inferos
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Eremita Produzioni
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TRACKLIST

  1. 316 Dvapara
  2. Violenza Della Purezza
  3. Ciclo Indoeuropeo
  4. Tria Prima
  5. Della Manifestazione Cosmica E Della Giustizia
  6. Presente!
DURATA: 32:11
 

Kshatriya è una band black metal italiana che è comparsa dal nulla lo scorso anno, giunta sulla mia scrivania grazie a Eremita Produzioni, che ha realizzato una versione digipak limitata a cento copie di "Vsque Ad Sidera Vsque Ad Inferos", già uscito qualche mese prima per l'etichetta russa Barbatos Productions.

Il nome del gruppo proviene dal sanscrito e si riferisce alla casta dei guerrieri, mentre l'apparato concettuale contiene riferimenti all'induismo (il Dvāpara Yuga è «la terza delle quattro ere di evoluzione del mondo nella religione induista»), all'alchimia ("Tria Prima"), alla filosofia di Nietzsche e alla storia delle popolazioni indo-europee. All'interno delle tracce sono presenti inoltre estratti parlati che approfondiscono questi argomenti. Nel testo di "Violenza Della Purezza" ho ritrovato affinità con le riflessioni proposte da Infamous circa il disgusto provocato dalla società moderna, qui precisamente il decadimento dell'Europa, espresso attraverso metafore anche di carattere mitologico.

Un crescendo di percussioni tribali apre l'intro "316 Dvapara", poi pian piano un black metal incalzante prende possesso della scena sulle note di "Violenza Della Purezza". L'ortodossia più sferzante del filone, condita da alcuni retaggi dal sapore hardcore-punk e rafforzata dall'asprezza dello screaming e da una produzione che a sorpresa enfatizza il basso, si coniuga con un certo approccio melodico nel riffing che favorisce l'emergere di sensazioni quasi epiche, colme di fierezza guerriera, specie quando la sezione ritmica allenta la presa (come in "Tria Prima"). Elevazione morale e disgusto insomma viaggiano a braccetto, in un movimento che richiama la massima latina del titolo del disco: «dal cielo agli inferi».

Il più grosso pregio di Kshatriya è la capacità di mantenere alto il livello di tensione — così come quello di attenzione dell'ascoltatore — attraverso l'utilizzo dei più canonici mezzi del genere. Al contempo gli intermezzi parlati e l'apertura folcloristica di "Presente!" offrono quelle pause propedeutiche a godersi al meglio il black metal dei Nostri.

A prima vista Kshatriya può apparire il più inflazionato (musicalmente) e pretenzioso (concettualmente) dei progetti musicali, eppure sotto questa coltre ingannevole si nasconde un misterioso gruppo black metal degno di interesse. "Vsqve Ad Sidera Vsqve Ad Inferos" è tradizione, riflessione e underground

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