KYZYL KUM – Sable Rouge | Aristocrazia Webzine

KYZYL KUM – Sable Rouge

Informazioni
Gruppo: Kyzyl Kum
Titolo: Sable Rouge
Anno: 2012
Provenienza: Francia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: facebook.com/pages/Kyzyl-Kum/130790573659910
Autore: Mourning

Tracklist
1. Kosmiska Superskunk
2. Cause Des Smicards Sur Du Funk
3. Because Death Of Icare Sucks
4. Il Ose Défier L’Art Des Trucks
5. Close My Scares. Fuck!
6. Cobaye Scorbut (Pose Mon Arme Chuck)
7. Goodbye Jean-Luc
8. Oh Oui! Le Grand-Duc!

DURATA: 38:16

I Kyzyl Kum sono un duo stoner/doom strumentale francese composto da Jérôme Bouquet alla chitarra e François Deschamp alla batteria.
Il monicker è sicuramente stato ispirato dal deserto asiatico che si estende nella zona ex russa, in nazioni quali Kazakistan, Turkmenistan e Uzbekistan, così come il titolo “Sable Rouge” identifica il colore della sabbia di questa immensa distesa che si estende per circa 200.000 chilometri quadrati.
Non è facile comporre un disco di questo tipo, ci sono band come i Serpent Throne capaci di creare vere e proprie colonne sonore da viaggio in Harley per le sconfinate “Route” degli U.S.A., invece i francesi, vuoi per il nome e per la scelta cromatica, propongono un sound più ruvido, ascoltate “Because Death Of Icare Sucks”, pesante che punta su partiture fortemente inclini alle scanalature groove in “Cause Des Smicards Sur Du Funk” e nel quale ricopre ruolo fondamentale l’abilità nel diversificare l’aspetto ritmico di François.
Le aree nelle quali si percepisce una forte connotazione atmosferica incline a riscaldare e raffreddare l’ambiente, l’intro “Kosmika Superfunk” e l’outro “Oh Oui! Le Grand-Duc!”, si allontanano dalla visione terrena per immergersi in psichedelia vagamente spacey mentre le accelerazioni adrenaliniche che fanno scattare la voglia di partecipare scuotendo la testa nella penultima “Goodbye Jean-Luc” sono un buon esempio di come i Kyzyl Kum anche nei frangenti più vivaci siano capaci di mantenere viva quella connessione con l’aura desertica che li caratterizza.
La confezione artigianale e il numero limitato di copie stampate, sono appena cinquecento, potrebbero rappresentare una motivazione in più per l’acquisto di “Sable Rouge”, tenete conto che l’elemento di principale interesse è e rimane la musica, chi si fosse limitato a guardare l’aspetto grafico giudicando erroneamente un “libro dalla copertina” incautamente avrebbe giudicato in maniera errata il lavoro facendosi così scappare l’opportunità di avere in collezione la prima di mi auguro una lunga serie di release di buon valore di questi musicisti francesi.
Siamo solo agli inizi ma si sa che chi ben comincia è a metà dell’opera, in bocca al lupo Kyzyl Kum.