LA BOTTEGA DEL TEMPO A VAPORE – Il Guerriero Errante

 
Gruppo: La Bottega Del Tempo A Vapore
Titolo: Il Guerriero Errante
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Minotauro Records
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TRACKLIST

  1. Atto 1: Overture
  2. Atto 2: Fumo D'Anime
  3. Atto 3: Ordine E Follia
  4. Atto 4: Arabeschi Sentieri
  5. Atto 5: Mendicanti Luridi
  6. Atto 6: Eterea Fusione
  7. Atto 7: Urlanti Demoni
  8. Atto 8: Vita Sospesa
  9. Atto 9: Ombra Di Falce
  10. Atto 10: Finale
DURATA: 55:28
 

In Italia abbiamo una certa tradizione per il rock progressivo, costellata da nomi che si sono ritagliati il proprio spazio anche in campo internazionale. È giusto aspettarsi, quindi, che prendere ispirazione da tali titani possa portare bene, anche perché bisogna avere un certo livello di abilità per riuscire a replicare il loro modo di suonare. In ciò, La Bottega Del Tempo A Vapore ce la mette tutta già a partire dal nome e — nonostante sia ancora chiaro che parliamo di un gruppo agli inizi, seppur con un enorme bagaglio di idee — i risultati sono evidenti in questa prima fatica. "Il Guerriero Errante" è infatti un concept album pensato e realizzato da Alfredo Martinelli, un giovane scrittore che detiene ufficialmente il ruolo di ideatore dei testi del gruppo; solo un complesso prog italiano poteva arrivare a tanto.

Ciò che però il cantante Angelo Santo riesce a ben interpretare sono liriche interessanti, spesso ricercate e metaforiche, in grado di giocare con la musica per creare piacevoli mescolanze. Proprio questa varietà è un po' la croce e delizia del disco: da una parte esprime magnificamente quelli che sono gli atti dell'opera, tutti molto diversi tra loro, abbracciando feste folkloristiche (nella bellissima "Atto 3: Ordine E Follia"), momenti di sbando (con la poetica "Atto 5: Mendicanti Luridi") e incontri passionali ("Atto 6: Eterea Fusione"). Dall'altra però proprio questa varietà spesso risulta messa in pratica con poca continuità: una soluzione che negli anni '70 il Banco era solito usare spesso, ma che oggi personalmente trovo leggermente anacronistica, in particolare se parliamo di opere complesse come questa, in cui la libertà creativa può essere esente da qualsiasi limite. E di limiti "Il Guerriero Errante" ne ha davvero pochi, anche grazie a una prestazione di spicco nei brevi momenti più tecnici e negli intermezzi di piano che ritmano la storia di questo guerriero longobardo.

Il gruppo di Benevento non è tuttavia rimasto ancorato al passato e, attraverso chiari tributi a nomi più moderni (Porcupine Tree, Dream Theater), mette giù anche brani più spiccatamente metal ("Atto 4: Arabeschi Sentieri" o "Atto 7: Urlanti Demoni"), dove il chitarrista Alessandro Zeoli si lascia andare a piacevoli riff e assoli. Nonostante un missaggio non sempre brillante (a primo impatto "Atto 2: Fumo D'Anime" ricorda molto una produzione amatoriale), "Il Guerriero Errante" scorre in maniera abbastanza naturale per tutta la sua durata, senza neanche far soffrire la media dei sei minuti a brano e concludendosi con un bellissimo crescendo tra sax e pianoforte, in grado di donare una giusta fine alla vicenda. C'è poco da dire ai ragazzi campani, se non fare i più sinceri complimenti per l'ottimo lavoro svolto: con le capacità dimostrate, possono solo procedere verso livelli sempre più alti e, per questo, spero davvero di riuscire a sentire presto qualcosa di nuovo.

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