LA DIVISION MENTALE – TOTem Simius

 
Gruppo: La Division Mentale
Titolo:  TOTem Simius
Anno: 2012
Provenienza: Francia
Etichetta: Foedus Aeternus
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Halcyon Days
  2. The Eye
  3. TOTem Simius
  4. The Faithful
  5. Throbbling Gristle
  6. Rebirth Of The Flesh
DURATA: 38:03
 

La follia d'oltralpe è tornata a colpirci, la follia incarnata nell'entità chiamata La Division Mentale, dopo ben cinque anni di assoluto silenzio, si è svelata ancora all'interno di un nuovo, macabro ed inconcepibile manifesto che prende il nome di "TOTem Simius". Come dicevo, sono trascorsi cinque anni dall'apparizione di quel distruttivo "L'eXtase Des Fous" che rese La Division Mentale una delle realtà più oltranziste in tale panorama musicale.

In un lustro possono cambiare molte cose e anche La Division Mentale non si sottrae a tale possibilità: nel nuovo parto abbiamo subito a che fare con alcune differenze sostanziali sia nell'aspetto visivo, il quale si presenta meno oscuro e più concettualmente carnale, che nell'aspetto musicale che, pur non stravolgendo le basi della proposta già evidenziate in passato, diviene più omogeneo, più maturo e conscio della propria posizione decostruttrice all'interno del sistema cosmico. Il cardine di pezzi come "Halcyon Days" e "Rebirth Of The Flesh" è il pathos crescente che si viene a formare grazie a suoni penetranti e insani, ad un impasto morboso ed agitato di riff distorti ed innaturalmente deformi, una voce effettata e scevra da qualsiasi senso di umanità e distruttive stagnazioni elettroniche che si contorcono in un alieno brodo primordiale il cui contatto ci devasta, spingendoci nei meandri di un'espressività pazza e delirante, un'entità deviata e selvaggia che ci scruta con i suoi occhi lattiginosi e vuoti. Ciò a cui ci troviamo di fronte in tracce come "The Eye" e "Throbbing Gristle" è un affascinante monumento innalzato ad uno sperimentalismo a più strati in cui melodie claustrofobiche e disumane si fondono e si alternano a momenti dai connotati quasi malinconici, ai quali si sostituiscono poi incursioni di elettronica feroce ed opprimente: la fredda ed acida follia di Dødheimsgard e Mysticum, certi scuri sviluppi sonori dei Samael post-"Passage", atmosfere sulfuree e deviate dei Satyricon di "Rebel Extravaganza" e rugginose spigolature dei The Axis Of Perdition sono alcuni degli elementi che La Division Mentale ci scaraventa contro.

"TOTem Simius" è una prova con un altissimo tasso d'insania, è una prova in cui decadono etichette, compartimentazioni e categorizzazioni: abbiamo davanti "semplicemente" un'espressione impossibile da catalogare (per la felicità di coloro che sembrano vivere apposta per affibbiare inutili e casuali aggettivi ad ogni forma d'Arte), in quanto si va ben oltre il concetto musicale propriamente detto. Possiamo trovare sprazzi di Black Metal, avanguardia, sfumature di stampo progressivo ed elettronica ma, soprattutto, troviamo un'indistruttibile volontà scardinatrice che si manifesta in molteplici forme, anche grazie a certi arrangiamenti concepiti appositamente per disorientare, confondere ed inibire la razionalità dell'intelletto comune e quotidiano (a tal proposito, si può prendere come esempio la metafisica ed alienante ossessività di "The Faithful") ed è forse proprio qui che risiede il concetto realizzante l'iscrizione che si trova nelle parti interne dell'artwork del disco: "LDM exclusively plays for monkeys!". Vi sentite troppo umani per osare entrare in contatto con tanta insana visione artistica?

Lo ammetto, per me sarebbe fin troppo semplice, a questo punto, chiudere la mia analisi affermando semplicisticamente che "TOTem Simius" può davvero essere fregiato del titolo di capolavoro. Preferisco, invece, che a porre l'epitaffio di questa recensione possano essere proprio le emblematiche parole di La Division Mentale:

…we, poor pieces of meat, waiting for the next rebirth in this smell of shit…

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