LA FANTASIMA – Notte

Gruppo:La Fantasima
Titolo:Notte
Anno:2018
Provenienza:Italia
Etichetta:Hellbones Records
Contatti:Facebook  Youtube  Bandcamp  Spotify
TRACKLIST

  1. Notte
  2. Placida Musa
  3. Dea Mia
  4. Amante Silente
  5. Sino Al Mattino
DURATA:32:54

Con quasi un anno di ritardo finalmente diamo il benvenuto a Notte, l’ultima fatica del trio romano La Fantasima. Proprio come nel caso dell’unica altra uscita Hellbones Records arrivata su Aristocrazia (Le Cose Bianche), anche stavolta il formato scelto è stato quello del CD confezionato come un 45 giri. E devo dire che si è trattato di un’ottima scelta.

L’immagine di copertina, opera dell’artista Tonino Mirandi, viene fuori infatti in tutta la sua bellezza notturna grazie alla grandezza del supporto. La Notte del titolo ci accoglie in un panorama boschivo apparentemente privo di presenza umana, proprio come la musica interamente strumentale che caratterizza i cinque brani dell’album.

In realtà, il disco mette in scena l’esplorazione di un silenzioso narratore (del quale possiamo sentire i passi tra una canzone e l’altra), che si avventura nel profondo della vegetazione e offre le proprie adulazioni alla “Placida Musa” che ne ispira la produzione artistica. Il disco si configura principalmente come un lavoro prog rock, pieno di ammirazione per le sonorità più meditative degli anni ’70, che però non disdegna qualche sparuta incursione dalle parti del post-rock e del metal (“Sino Al Mattino”). Spicca anche il contributo dell’ospite Ashtoreth nella traccia “Dea Mia”, che si avventura fino quasi a lambire territori ambient.

La Fantasima dedica questo lavoro ai luoghi naturali dell’Italia e al loro fascino quasi magico. La relazione dell’essere umano con la Dea Notte-Terra, di cui spesso ci si dimentica, è al centro di questa esplorazione allo stesso tempo fisica e filosofica, nel tentativo di recuperare un rapporto di rispetto, d’amore disinteressato e longevo con la terra e i boschi. Sono molto contento di essere riuscito ad ascoltare Notte, anche se in ritardo, sarebbe stato davvero un peccato perdermelo nell’enorme quantità di dischi usciti lo scorso anno.

Facebook Comments