LA JANARA – La Janara

 
Gruppo: La Janara
Titolo: La Janara
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Black Widow Records
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TRACKLIST

  1. Ianva (Portaurea)
  2. Sul Rogo
  3. Spettri
  4. Strega
  5. Le Janare
  6. Malombra
  7. Cuore Di Terra
  8. Orchi
  9. Requiem
  10. Luce
DURATA: 32:50
 

La figura della janara nel Sud Italia — in particolare nei territori dell'Irpinia — identifica tradizionalmente una strega, una donna con poteri magici protagonista di diffuse leggende agresti e racconti oscuri. Non è affatto difficile capire, dunque, da dove traggono la propria ispirazione i La Janara, quartetto campano che debutta con un disco eponimo sotto l'egida della genovese Black Widow Records, etichetta sinonimo di qualità nel circuito musicale che si dedica a un certo tipo di immaginario occulto.

L'esordio qui discusso si basa su un Heavy-Doom Metal pennellato e gravido di sfumature Dark, caratterizzandosi come un prodotto tipico di certo modo italico di suonare il genere e richiamando realtà di assoluto spessore come The Black, Paul Chain, L'Impero Delle Ombre, Death SS e Black Hole. "La Janara" è a tutti gli effetti un compendio di sonorità vintage, languide, maliarde e ben bilanciate tra movenze più muscolari e oscure ("Spettri", "Strega", "Cuore Di Terra") e splendidi momenti acustici dai contorni più Folk e arcani ("Malombra", "Orchi", "Luce").

La voce di Raffaella è uno degli assi nella manica dell'album e ricorda spesso un esoterico e graffiante incrocio tra le peculiarità di Farida Lemouchi dei compianti The Devil's Blood e di Jess dei Jess And The Ancient Ones: la prestazione offertaci è davvero splendida, poiché sa assecondare perfettamente gli umori musicali, sebbene priva di particolare eclettismo. Le atmosfere si infittiscono di foschia misterica nei momenti più dediti alla celebrazione del ruolo della strega, ma in pezzi come "Sul Rogo" e "Le Janare" lasciano trasparire anche rabbia e disprezzo nei confronti delle ignoranti persecuzioni e dei feroci massacri che queste donne di sapere hanno dovuto fronteggiare nei secoli passati.

Una proposta che sembra spuntare fuori direttamente da quegli anni a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta; un lavoro ispirato, fascinoso nelle sue voluttuose spire magiche, fumoso, arcaico e accompagnato da liriche estremamente espressive e tutt'altro che banali. "La Janara" è davvero un piccolo gioiellino, non certo innovativo ma assolutamente di enorme caratura, con un carattere e un'identità ben definite e che non sfigurerebbe accanto ai nomi citati prima. Buttatevi tra le braccia della strega: non esiste posto al mondo in cui potreste sentirvi meglio!

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