Un viaggio rock attraverso la TV trash con La Macabra Moka

LA MACABRA MOKA – Tubo Catodico

Gruppo:La Macabra Moka
Titolo:Tubo Catodico
Anno:2017
Provenienza:Italia
Etichetta:Dischi Bervisti / Brigante Records / Tadca Records / Scatti Vorticosi Records / Dreamingorilla Records / Vollmer Industries
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TRACKLIST

  1. Radio Fa
  2. Col Cerino In Mano
  3. Tormentone D’Estate
  4. Johnny Shines È Tornato Nel Gruppo
  5. Le Aquile Del Metallo Morto
  6. Piove, Governo Ladro
  7. 7 Volte Capra
  8. Mai Una Joey
  9. La Parte Degli Angeli
  10. OK, Il Prezzo È Giusto!
DURATA:31:25

Da qualche tempo non mi capitava di occuparmi di rock alternativo italiano per Aristocrazia — a parte qualche eccezione un po’ particolare (come i Maledetta Dopamina) — e il mio ultimo incontro con questa vasta scena fu con Gli Uffici Di Oberdan. Non posso nascondere che l’improbabile copertina di Tubo Catodico, il secondo disco dei piemontesi La Macabra Moka (opera dell’artista toscano Michele Guidarini), mi abbia in qualche modo colpito e convinto a vedere di cosa si trattasse, insieme alle tante etichette coinvolte.

La rivisitazione grafica di alcuni capisaldi della cultura del trash televisivo italiano a cavallo tra anni ’80 e ’90 ci mette subito nel giusto stato d’animo per affrontare questa mezz’ora circa di rock. L’effetto è poi continuato dallo storico (e molto catodico) design di un monoscopio per le prove tecniche di trasmissione a colori sul CD vero e proprio, insomma prepariamoci a un viaggio incentrato sul contrasto a un certo modo di interpretare la comunicazione di massa.

Il singolo di lancio “Radio Fa” si apre subito con dei chitarroni distorti e ci mette di ottimo umore con i suoi toni quasi post-hardcore, per poi strizzare l’occhio al Teatro Degli Orrori e altri capisaldi del rock della scorsa decade in “Col Cerino In Mano”. La successiva “Tormentone D’Estate” sembra fare un po’ il verso a certi Muse e ai Verdena con il suo riffing e i coretti. In sostanza, il sound della Macabra Moka è davvero variegato e in questa mezz’ora riesce a esplorare molti stili con competenza e irriverenza (come in “Le Aquile Del Metallo Morto”, dall’ovvia ispirazione) sia in termini di musica che di voce. C’è anche una breve escursione molto riuscita nei territori del post-rock strumentale in “Piove, Governo Ladro”, prima dell’hardcore incazzatissimo di “7 Volte Capra”. Non manca ovviamente la disagiata ballata rock “La Parte Degli Angeli” che ci avvicina al rumorosissimo e apocalittico finale dal sapore zanicchiano.

I titoli e i testi saranno di sicuro interesse per i fan di citazioni e rimandi alle più improbabili produzioni culturali (come in “Mai Una Joey” oppure “OK, Il Prezzo È Giusto”) e dei giochi linguistici, anche se spesso nelle mazzate non è facile cogliere ciò che viene detto al primo passaggio. Questo aspetto è in un certo senso anche positivo, spingendoci ad ascoltare e riascoltare il disco per coglierne le diverse sfumature a vari livelli. «Portar Magalli al quirinale manco fosse Svevo».

In definitiva, Tubo Catodico è un signor disco della maturità per un gruppo che era molto atteso, dopo il buon successo dell’album d’esordio Ammazzacaffè nel 2014. La Macabra Moka ha già iniziato un intenso tour in giro principalmente per il centro-nord Italia, che vi consiglio di seguire attraverso i suoi canali, in modo da scoprire se suonerà anche dalle vostre parti.

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