LADY BEAST – Lady Beast

 
Gruppo: Lady Beast
Titolo: Lady Beast
Anno: 2013
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Infernö Records
Contatti: Facebook  Bandcamp
 
TRACKLIST

  1. Lady Beast
  2. Metal Rules
  3. The Lost Boys
  4. Armor
  5. Birthrite
  6. When Desire Is Stronger Than Fear
  7. Hot Pursuit
  8. Go For The Bait
  9. Ram It Down [cover Judas Priest]  

La Infernö Records del buon Fab continua a supportare realtà che in tempi recenti hanno prodotto primi lavori passati inosservati o quasi per un motivo o per l'altro e fa decisamente bene dato che sinora ha riportato a galla delle più che discrete prove. Questa volta è il turno degli statunitensi Lady Beast — band nella quale dietro al microfono risiede la carismatica Deborah Levine — vedersi ristampato il debutto eponimo al quale è stata aggiunta in qualità di traccia bonus la cover di "Ram It Down" degli inossidabili Judas Priest.

La parola d'ordine è heavy metal: il quintetto di Pittsburgh non perde tempo in tecnicismi o nella ricerca di fronzoli, mettendo sul piatto della bilancia otto composizioni schiette e genuine. Le melodie e l'impostazione rimandano ovviamente a più e più realtà stranote che non vale la pena nemmeno nominare per l'ennesima volta, ciò che ci interessa è che i pezzi funzionano, dato che brani come "Metal Rules", "The Lost Boys" e "Birthrite" soddisfano pienamente la richiesta di metallo. A questi tre episodi si potrebbero aggiungere anche "Lady Beast" e "Go For The Bait", se non avessero bisogno di un po' per carburare a dovere.

Il disco si mantiene sempre più che dignitosamente al di sopra della classica sufficienza e la prestazione non fa registrare sbavature o indecisioni tali da minarne la solidità: la fase ritmica del riffato nella quale si destreggiano i due chitarristi Twiz e Tommy Kinnett è discreta, così come gli assoli di quest'ultimo; il duo motore con Greg Colaizzi al basso e Adam Ramage alla batteria dona corposità al tutto; anche Deborah dietro al microfono offre il suo efficace supporto.

I Lady Beast suonano in maniera tradizionale e come primo passo questo lavoro eponimo è decisamente positivo: il loro è un album dedicato agli appassionati nostalgici di quegli anni Ottanta che sono la base del mondo Metal ed è a essi che ne raccomando l'ascolto.

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