Lamentari - Ex Umbra In Lucem | Aristocrazia Webzine

LAMENTARI – Ex Umbra In Lucem

Gruppo: Lamentari
Titolo: Ex Umbra In Lucem
Anno: 2024
Provenienza: Danimarca
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Spiritus Noctis
  2. Tenebrae
  3. Tragoedia In Domo Dei
  4. Intra Muros Mentis
  5. Appugno
  6. Dolorum Memoria
  7. Spiritus Diurnus
  8. Arcanum Ignis Animae
DURATA: 37:59

Tra gli aspetti che preferisco della musica online metto sicuramente la capacità di scoprire novità in serie come un filone di minerali preziosi. Poco tempo fa ero capitato sul bel debutto dei Lysbaerer e, scartabellando a dovere, di lì ha poco ho rinvenuto tracce di un progetto blackened-death metal sinfonico chiamato Lamentari con all’attivo alcuni EP digitali autoprodotti che annunciava un imminente album vero e proprio, che integrava i tre di Som Et Lys… in una formazione completa di sei elementi.

Vista la qualità dei danesi e il mio sperticato amore per il genere l’interesse era alto. E ancora una volta non sono stato deluso. Ex Umbra Lucem pur tenendosi a distanza da label e distribuzioni è un album fatto a regola d’arte, che affronta un genere complicato come il symphonic metal estremo e ne esce a testa altissima. Le varie anime espresse dai numi tutelari sono state evidentemente studiate a fondo e interiorizzate dal sestetto che propone qui la loro visione: l’approccio preferito è quello più orchestrale e magniloquente, figlio dei Fleshgod Apocalypse e degli ultimi Dimmu Borgir, ma rispetto ai deathsters nostrani i Lamentari mantengono una struttura meno caotica, risultando nel mentre più violenti e grezzi dei norvegesi.

I quasi 40 minuti di Ex Umbra Lucem scorrono senza intoppi, mettendo in mostra una quantità non comune di elementi esotici come la chitarra quasi da flamenco di “Dolorum Memoria”, raro caso di ballad black metal. Nessuno strumento viene trascurato, compreso il basso che si prende la scena con un solo nella sezione centrale di “Tragoedia In Domo Dei” o le chitarre di un brano come “Appungo” che sorprende con la sua attitudine quasi heavy-epic e una parte strumentale degna del power neoclassico. Su tutto svetta come prevedibile l’orchestra e le tastiere, appannaggio di un relativo outsider di nome Max Uldahl Pedersen, che oltre ai nomi sopra citati non disdegnano un tocco di frenesia reminiscente degli Anorexia Nervosa. La produzione, purtroppo ma prevedibilmente, non è in grado di reggere tante parti contemporaneamente e a risentirne è la definizione dei singoli strumenti, ed è un peccato perché Ex Umbra Lucem non ha velleità lo-fi dei primi Emperor quindi sarebbe stato preferibile un muro di suono più preciso.

Menzione di ulteriore onore per i Lamentari sono i testi: a fronte di titoli in un latino perfettamente corretto, le liriche sono tutte in inglese più intelligibile della media e narrano di un immaginario cupo, decadente ma non pacchiano, un viaggio miltoniano dall’oscurità verso una fiamma luciferina. Ex Umbra Lucem è un album solido, che pur lasciando spazio a miglioramenti ci consegna una band già pienamente ispirata e in forma, che attendo al varco appena avranno i mezzi per una presenza live al di fuori della natìa Danimarca.