LAMIRĀL – This EP Has No Name And It’s Alright

Gruppo:Lamirāl
Titolo:This EP Has No Name And It’s Alright
Anno:2018
Provenienza:Belgio
Etichetta:I For Us Records
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TRACKLIST

  1. Behind The Mask Of Ananké
  2. Wolves
  3. Words I Say
  4. I Won’t Be Here Long
  5. A Sinister Look
  6. This Song Has No Name And It’s Alright
DURATA:19:46

Le prime settimane del 2019 sono anche un buon momento per smaltire gli ultimi ascolti relativi all’anno precedente: eccomi, quindi, a recensire l’EP di debutto del progetto belga Lamirāl (sono sicuro che amerete quella ā), dal non titolo sicuramente affascinante: This EP Has No Name And It’s Alright. Si tratta anche dell’esordio dell’etichetta indipendente I For Us Records sulle nostre pagine: ci fa sempre piacere accogliere su Aristocrazia nuovi mondi e protagonisti emergenti.

Fin dalle prime battute, la band non fa nulla per nascondere il proprio amore per Converge, Dillinger Escape Plan e altri nomi più o meno noti della galassia post-hardcore. E poi, perché dovrebbe? Sei pezzi per quasi venti minuti di urla, con tanto di singolone (“Wolves”, dove canta anche il tatuatore Thomas L’amiral) e videoclip dal sapore di backstage (“Words I Say”), in cui la voce di Vincent Dessard cerca di guidarci oltre la necessità e l’inevitabilità (qui rappresentate dalla dea Ananke) con l’ottimo supporto dei cori degli altri membri. Segnalo un lavoro solido anche per quanto riguarda la parte strumentale che, pur includendo alcune influenze math, non diventa mai particolarmente cervellotica o complicata.

Il brano conclusivo — si può dire la non title track — è per certi versi proprio la summa delle varie tendenze presenti nella musica dei Lamirāl, che qui si esprimono con personalità e consistenza. Trattandosi di un disco molto breve, non ha molto senso spendere troppo tempo nel descrivere i singoli brani, che potrete apprezzare con (poca) gioia e (tanto) dolore sui canali digitali della band.

Nel frattempo, il gruppo ha suonato un bel po’ in giro per l’area e ha attraversato una serie di trasformazioni nella formazione: Dessard è tornato a dedicarsi a tempo pieno alla sua band principale (i Lethvm), sostituito ora da Gregory Staub, mentre il nuovo batterista è Léo Luyckx (che si è unito anche agli storici Do Or Die un paio d’anni fa). Insomma, la vasta scena belga legata all’hardcore si dimostra ancora una volta molto dinamica e attiva; a questo punto non ci resta che aspettare il risultato del nuovo assetto dei Lamirāl.

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