LANDSKAP – II

 
Gruppo: Landskap
Titolo: II
Anno: 2015
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: Black Widow Records
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TRACKLIST

  1. Leave It All Behind
  2. South Of No North
  3. Through The Ash
  4. Landskap Theme
  5. Tomorrow's Ghost
  6. Lazy Sundae
DURATA: 43:36
 

Il progetto britannico Landskap ha tre album all'attivo, l'ultimo dei quali rilasciato in questo mese di maggio e intitolato "III". I primi due invece sono stati pubblicati nel 2014 ed entrambi rilasciati dapprima in formato digitale e successivamente in formato vinilico: "I" tramite Iron Bonehead, "II" stampato dalla nostrana Black Widow Records (anche in cd). "II" è il disco di cui mi appresto a scrivere.

La formazione londinese è composta da una serie di artisti che militano o hanno militato in band a noi note (Serpentcult, Pantheist, Skaldic Curse, De Profundis, Fen, To-Mera, Wijlen Wij, Aphonic Threnody e Centurions Ghosts) e in giro da tempo, possedendo quindi sia l'esperienza che le capacità per modellare dei lavori capaci di stuzzicare l'interesse. Il genere proposto è un doom metal alquanto classico misto al rock psichedelico, una di quelle combinazioni che metterà nuovamente in chiaro — qualora non lo fosse abbastanza — quanto il patrimonio lasciato dagli anni Settanta da maestri come Doors, Black Sabbath e Uriah Heep sia stato fondamentale per la crescita e la maturazione del mondo musicale che seguiamo con attenzione.

"II" potrebbe essere considerata un'uscita tradizionale ben realizzata, all'interno della quale si percepisce un feeling progressivo e vibrante. Talvolta spunta fuori, soprattutto in ambito vocale, un alone in stile Danzig a rendere lievemente più aggressivo l'andazzo della prestazione, le cui semplici e lodevoli armi vanno ritrovate nel cantante Jake Harding (quanto avrà amato Morrison 'sto tizio?), nella pregevole fattura tastieristica di Kostas Panagiotou e nel riffing di George Pan, così gustosamente blues e settantiano eppure così attuale.

Non mi dilungherò ulteriomente descrivendo una canzone piuttosto che un'altra, l'ombroso "II" — anche per ciò che concerne le scelte stilistiche attuate in sede grafica e che ben si sposano con le note emesse — si ascolta con facilità e con altrettanta facilità dovrebbe trovare un suo piccolo spazio all'interno delle vostre giornate. Non rimane dunque che concederglielo, premendo il tasto «play».

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