LAST MINUTE TO JAFFNA – Promo 2006

LAST MINUTE TO JAFFNA – Promo 2006

Informazioni
Gruppo: Last Minute To Jaffna
Anno: 2006
Etichetta: Autoprodotto
Autore: Advent

Tracklist
1. Down
2. Heating The Blood

DURATA: 23:39

Realtà come i Last Minute To Jaffna cercano di nascere come i funghi ogni giorno, dopo che nel mondo della musica è scesa la pioggia post-qualsiasicosa, gruppi che propongono misture varie (spesso inconcludenti) con tinte atmosferiche spuntano a migliaia, insomma, tante e tante risposte ai Cult Of Luna, Isis e Neurosis.
Pochi sanno trovare la differenza tra tutte queste "sorelle minori", prendiamo la band in questione, torinese, dichiaratamente appartenente all'ultima scena core, come può essere diversa e quindi migliore degli altri gruppi fotocopia-post?
Ascoltiamo il loro primo lavoro, autoprodotto, un EP del 2006, un cosiddetto Promo che mette in luce con due lunghi brani le loro iniziali potenzialità.
La formula è quella più che abusata post-metal, dove da una cappa densa di vapore saturo escono emozioni che in questo caso non appesantiscono l'EP.
Anzi aumentano, propagando ovunque reminescenze di una molteplicità di generi con i loro downtempos.
"Heating The Blood" presenta un intro di richiamo stoner la quale senza risultare troppo derivativa va riscaldando le nostri menti, una melodia sognante che con una scossa viene distorta.
La parte vocale alla Nothingface di stampo nu e core non da alcun fastidio all'ascoltatore più aperto, anzi, si intona perfettamente con gli altri strumenti, esempio lampante: "Dawn", appunto Alba, è una traccia da definirsi "piena"; un cantante che contrae la proprie corde vocali dapprima irrobustendole, con una parlata carica di tensione poi le scioglie con screams plasticosi che però si intrecciano bene con il primo impatto vocale, finendo con growls rabbiosi e duraturi.
Duraturo, non c'è aggettivo più calzante di questo per quello che i Jaffna mettono in campo, tanti semi sparsi per la terra di ogni canzone, sepolti e stimolati con impegno e precisione dalla pioggia dei loro concitati musicisti, i fiori sbocciati alla fine sono colmi di un nettare dolce, che soddisferà come la pappa reale gli amanti del post-metal, azzeccati.

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