LED BY VAJRA – ΨΥXN

Gruppo:Led By Vajra
Titolo:ΨΥXN
Anno:2017
Provenienza:Italia
Etichetta:Sliptrick Records
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TRACKLIST

  1. Colours Of Thought
  2. White Dress
  3. Inborn Invaders
  4. Chains
  5. The Awakening
  6. Golden Palace
  7. Shards Of Crystal Skin
  8. Colours Of Soul
  9. Oh Sorry (I Didn’t Think You Were Listening)
  10. Dependency
DURATA:33:39

Altra corsa, altra mille lire: oggi è il turno di una nuova band dalla Campania, un nome già passato su queste pagine. Anzi, non proprio. Dei Led By Vajra vi ho già parlato in una differente occasione, ma allora si chiamavano ancora Thirsting For Revenge. Il sestetto, lo scorso anno, ha firmato un buon accordo con la sempre attenta Sliptrick Records e il qui presente disco ΨΥXN (“Psiche”) è il risultato.

Amanti del core nelle sue forme più moderne, appassionati di djent e ritmiche sghembe, fanz dell’alternanza harsh/clean accorrete in massa: qui c’è decisamente pane per i vostri denti. I Led By Vajra hanno condensato nei quasi 34 minuti di questo Psyche le dinamiche del prog metal all’interno di macrostrutture metalcore dal sapore vagamente thrash (à la primi Trivium, per intenderci) e hanno impacchettato un disco che sa piuttosto bene come farsi apprezzare, con una spolverata molto scostumata di elettronica qua e là.

Dall’introduttiva “Colours Of Thought” alla conclusiva “Dependency” non c’è un momento in cui la materia in ballo resti la stessa: in perenne evoluzione, in costante mutamento, la musica dei Nostri è sperimentazione creativa e necessaria, che rasenta l’avanguardia (come al centro di “Inborn Invaders” e di “Oh Sorry (I Didn’t Think You Were Listening)”). Grosse influenze provenienti dai nomi più in vista di questo filone prog-core sono chiaramente riscontrabili lungo tutto il percorso, ma è qui che la voce femminile fa la differenza. Evidenti sono gli innesti dal retrogusto gotico, merito della presenza di Atena Fedele al microfono (si prenda ad esempio anche la sola “White Dress”, che ben sintetizza il tutto) e ciò, aggiunto ai tecnicismi del resto della band, rende la proposta varia quanto basta per non farla scadere nell’ovvio, nel banale e nel solito.

Se come me avete un debole per le spinte emotive, i crescendo e questo tipo di situazioni, non resterete delusi. Se poi — sempre come me — vi attrae il prog tanto quanto quel filone alternativo dei primi 2000 (quando c’era Lvi e andavano gli Slipknot, i Trivium, Avenged Sevenfold e quelle robe lì, per intenderci), non avrete troppe difficoltà a digerire un album del genere. La sola sequenza “Chains” / “The Awakening” / “Golden Palace” la dice già molto lunga sulla qualità della proposta di cui vi sto parlando; se poi ci aggiungete anche quella fantastica “Shards Of Crystal Skin” (che vede la collaborazione di Miriam Granatello dei Nebulae alla voce), eccovi riassunta molto, molto in breve la grande bellezza di questo disco.

Insomma, per il sottoscritto i Led By Vajra hanno fatto un gran bel lavoro. Una delle mie uscite preferite — in ritardo — del 2017? Decisamente sì. Una band da consigliare? Un album da suggerire? Senz’altro. Che cosa aspettate? Se è di core che siete affamati, questa opera vi sazierà.

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