LEFT FOR DEAD – Exit Humanity

 
Gruppo: Left For Dead
Titolo:  Exit Humanity
Anno: 2013
Provenienza:   Germania
Etichetta: Nice To Eat You Records
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Intro
  2. Slut Slaughter
  3. Left For Dead
  4. Excesses
  5. Blood Reigned Kingdom
  6. Brain Rupture
  7. Kill All Humans
  8. Redeemed By Death
  9. Drop Dead
  10. Reverse Food Chain
DURATA: 38:10
 

Più passano gli anni, più la Germania si rivela essere una fucina death metal inesauribile. Infatti se negli anni Ottanta e Novanta era considerata la patria europea del thrash, dal 2000 in poi il suddetto genere ha ricevuto una spinta, un supporto e una iniezione di qualità non indifferenti in tutti i settori che lo compongono, la scena adesso è più viva che mai.

I Left For Dead sono un quartetto nel quale militano artisti che fanno, o hanno fatto, parte di formazioni come Cruel Experience, Bowtome, Scarification, Descent, Subsphere e Stormhunter e che non celano la propria passione per la brutalità da film horror e videogame. Il nome della band difatti è verosimilmente ricollegabile al gioco "Left 4 Dead", così come l'album ne ricorda l'immagine di copertina. Il titolo del disco invece, "Exit Humanity", è riconducibile alla pellicola del 2011 diretta da John Geddes.

I tedeschi riversano all'interno della loro musica la classica voglia deviata di mattanza, ritmiche serrate e l'incrocio vocale fra growl ed eventuali e quasi immancabili suini e scarichi di lavandino, i quali partecipano al coro della non-morte che avanza. La miscela di suoni è esplosiva e conosciuta: Suffocation, vecchi Dying Fetus, Disgorge, Gorgasm, Beheaded. In poche parole lo sguardo è rivolto a una visione old school dello stile, dove per fortuna non trovano collocazione le continue hyper-blastate che hanno sì brutalizzato ulteriormente questo mondo, portando però con sé una monotonia di fondo difficilmente deviabile e che ha rovinato numerose uscite, ad esempio i Devourment ne sono stati malamente schiavizzati. E allora vai con "Slut Slaughter", "Blood Reign Kingdom", "Reedemed By Death" (il cui riffing concitato e adrenalinico ti fa smontare la testa a furia di scapocciate), "Kill Humans" e "Drop Dead", difforme concettualmente dalle altre per una tematica testuale critica della quale v rendo partecipi estrapolandone uno stralcio:

Wannabe rockstars
Got Marshall towers up to the sky
Bigheaded Morons
Don't Talk To People Scum
Feeling great while entertaining
Redneck somewhere out in the sticks
You haven't created anything
Steeling together famous songs
Nobody's impressed, by your cheek
Nobody's impressed, Nobody's impressed
 
DROP DEAD, beer-tent heroes
DROP DEAD, roll up your capes and die.
 
Questa manciata di pezzi basta e avanza per far sì che l'ascolto di "Exit Humanity" con la sua corposa solidità e una discreta formula compositiva — non innovativa né personale, ma alquanto efficace — punti dritto al cuore degli appassionati delle carneficine in note. I Left For Dead rappresentano quel cliché che ci piace e che non smetteremmo mai d'inserire nello stereo, quella prova che pur avendola macinata e rimacinata, una volta reimmessa nel circolo uditivo cogli al volo e della quale godi senza porti problemi né chiederti il perché, lo fai e basta. Se fosse questo ciò che andate cercando, se fosse questo il nutrimento di cui avete bisogno per debellare la noia causata dalla routine giornaliera, beh, allora "Exit Humanity" farebbe proprio al caso vostro.

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