LEGION – State Of Decay

 
Gruppo: Legion
Titolo: State Of Decay
Anno: 2013
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Metal Rising Records
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TRACKLIST

  1. Celebrity
  2. Imitations Of Life
  3. Pacifist
  4. Terror Illusion
  5. Mkultra
  6. At The Altar
  7. State Of Decay
  8. (Interlude)
  9. Miscreationist
DURATA: 34:23
 

I Legion sono una formazione Thrash Metal proveniente da San Antonio, in Texas, in attività da circa un lustro, che sinora ha realizzato il demo "Death Of An Age", l'ep "At The Altar" e l'album di debutto rilasciato nel 2013 intitolato "State Of Decay".

L'ultimo lavoro citato, quello sicuramente più completo e importante dal punto di vista della crescita come band, sfodera una prestazione arrembante, che ama tenere il piede sull'acceleratore e appesantirsi sfiorando i confini del territorio Death in più circostanze, grazie a un utilizzo di atmosfere cupe, a un riffing a tratti serratissimo e a una prova vocale del cantante Drew Habryl che spesso assume le sembianze di Chuck Schuldiner.

Dal punto di vista compositivo, i musicisti statunitensi dimostrano di essere preparati: le loro canzoni riescono a mantenere una buona presa sull'ascoltatore, esibendo sia furiose accelerazioni che rallentamenti intensi, orchestrati in maniera tale da preparare a cambi ritmici in corsa da scapocciata che risultano essere sfrontatamente in evidenza all'interno di pezzi come "Imitations Of Life", "At The Altar" e nella traccia che dà il nome al disco. Inoltre questi ultimi vengono assorbiti in qualità di componenti aggiuntive nel massiccio incedere di "Terror Illusion", capace però di scatenarsi nella fase conclusiva.

I Legion martellano che è un piacere e i trentaquattro minuti e poco più che hanno racchiuso in questo "State Of Decay" sono un graditissimo sfogo, una botta di vita che mena a dovere. Questo lavoro potrebbe riscuotere l'interesse sia di coloro i quali apprezzano il tipo di uscite le cui sonorità Thrash non sono prettamente ristrette all'utilizzo di soluzioni stilistiche degli anni Ottanta, sia da parte di una qualche etichetta pronta a scommettere su di una giovane realtà pronta a dire la propria nel genere. I quattro texani sono decisamente da tener d'occhio.

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