LERIN / HYSTAD – Creatures Of The Deep

 
Gruppo: Lerin / Hystad
Titolo: Creatures Of The Deep
Anno: 2016
Provenienza: Svezia / Norvegia
Etichetta: Extempouraneous Recordings
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TRACKLIST

  1. Across The Desert
  2. Underwater Meadows
  3. Glowing With Ghostly Light
  4. The Sight Of This Phantom
  5. Moon Jelly
  6. Time To Leave The Mountain
  7. Creatures Of The Deep
  8. All Aglow
  9. Sweet Behemoth Devoured
  10. Violent Tempest
  11. Tentacular Clubs
  12. No Living Crew Aboard
  13. The Ghosts Are Back
DURATA: 62:24
 

Simon Lerin e Bettina Hystad tornano a poco più di un anno di distanza da "Amaterasu" con un nuovo album, questa volta abbandonando il tema del viaggio, ma lanciandosi in sperimentazioni purissime. Composto prevalentemente con un sintetizzatore modulare e una tastiera Moog, "Creatures Of The Deep" vede la luce in un periodo di collaborazione tra i due coniugi e una scuola di musica, scuola dalla quale i Nostri prendono in prestito una serie di strumenti con cui arricchire il materiale di percussioni in presa diretta, tra cui marimba, maracas e batterie di vario genere e tipo. Per non farsi mancare nulla, poi, all'opera ci sono anche un contrabbasso e tanti, tantissimi effetti.

Visti premessa e trascorsi, il terzo lavoro della coppia continua lungo il solco tracciato nei precedenti capitoli, ma concedendosi una libertà espressiva maggiore: ecco il morbido glitch di "Moon Jelly" (singolo che ha anticipato il disco), il contrabbasso quasi irriconoscibile della traccia che porta il titolo dell'opera, l'elettronica più orientaleggiante di "The Ghosts Are Back" e una vagonata di altre sfumature, variazioni, particolarità, digressioni. Tutto con la grazia e la naturalezza consuetudinarie che da sempre contraddistinguono l'operato di Lerin e Hystad.

Nonostante anche "Creatures Of The Deep" sia completamente strumentale, il tema portante sembrano essere i mostri oceanici, ma letti in una chiave divertente e divertita, non inquietante né tantomeno orrorifica. "Violent Tempest" potrebbe essere un racconto di Guybrush Threepwood, insomma. C'è sempre un che di soddisfacente nell'ascoltare Simon Lerin e Bettina Hystad. Possono trascinarti in giro per il mondo, o a spasso per gli oceani, ma sanno come farti sentire a casa ogni volta.

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