Lili Refrain - Ulu

LILI REFRAIN – ULU

Gruppo:Lili Refrain
Titolo:ULU
Anno:2020
Provenienza:Italia
Etichetta:Subsound Records
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TRACKLIST

  1. ULU
DURATA:22:07

Sette anni sono passati da quando la romana Lili Refrain ha riversato sul mondo il suo ultimo rito, Kawax, nel lontano 2013. La particolarità dell’arte di Liliana è il processo di registrazione fatto di loop, feedback e quant’altro in solitaria, senza l’aiuto di computer o tracce pre-registrate: un elemento distintivo che le permette, con risultati notevoli, di creare atmosfere ammalianti e ricondurre la musica al suo stato primordiale. Tutto ciò è quanto avviene in ULU, capitolo tre e mezzo della discografia della poliedrica artista, uscito poco più di un mese fa sempre su Subsound Records. Dico e mezzo perché si tratta di una sorta di anticipazione, un estratto registrato dal vivo in studio durante le sessioni per il quarto album.

ULU si compone di un’unica traccia divisa in tre atti, ciascuno con la propria identità ben distinta: “Gula”, che occupa i primi nove minuti e spiccioli del lavoro, è un rituale fatto di scampanellii e chitarre fugaci, in cui la voce di Liliana assume connotati sciamanici e, per dare un’idea, richiama quella di Anna Von Hausswolff.  Vengono in mente nomi come Wardruna o Heilung: come questi ultimi, Lili Refrain riporta in superficie visioni e sensazioni sopite da tempo che si accentuano con “Terra 2.0”; si entra così nel cuore di ULU, con un riff di chitarra che è più un mantra sorretto da percussioni tribali e una progressiva stratificazione di suoni e strumenti, tutti rigorosamente suonati da Liliana, che si muove egregiamente nei meandri del folk più oscuro, introspettivo e soprannaturale e certamente non ha paura di sperimentare. Gli ultimi colpi di tamburo sanciscono la fine del rito, lasciando ai sinistri sintetizzatori di “Mul” il compito di chiudere un’opera intensa e perfettamente bilanciata nella sua breve durata.

In un periodo come questo, in cui un po’ tutti si sono ritrovati a dover fare i conti con abitudini dimenticate e con la frenesia della vita quotidiana scomparsa più o meno da due mesi, quello di Lili Refrain è quasi un monito a non perdere il contatto con le proprie radici e la propria essenza, consci del piccolo ruolo — sempre più evidente — che l’essere umano ha su questo pianeta.

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