LILYUM – Ultimatum

LILYUM – Ultimatum

 
Gruppo: Lilyum
Titolo: Ultimatum
Anno: 2009
Provenienza: Italia
Etichetta: Salute Records
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TRACKLIST

  1. Overture / Casus Belli
  2. Finally It's The End
  3. Regimental Thanatocracy
  4. Seclusion
  5. Not Of This Breed
  6. Banished To Life
  7. A Ghost Along My River
DURATA: 49:04
 

Ormai è un dato di fatto che il suolo italico sia brulicante di realtà piuttosto valide che spesso riescono faticosamente a emergere dopo anni di duro lavoro e vicissitudini varie. Tra queste non si possono che annoverare i piemontesi Lilyum che — dopo un passato Thrash-Post Thrash — approdano sui lidi Black Metal con "Ultimatum", album uscito per la Salute Records nel 2009.

Il suono proposto dal duo ci fa ripiombare nella magia dei primi anni Novanta: un Black Metal di ascendenza scandinava, agghiacciante, crudo e dal palpabile sapore spettrale. A tutto ciò i Lilyum aggiungono movenze ipnotiche grazie ad arpeggi conditi da riverberi striscianti ed echi sinistri. Le dinamiche sono martellanti e ossessive come in "Finally It's The End", oppure scarne e taglienti ("Not Of This Breed"), in grado di riversare copiose dosi di odio. Davvero intenso e pregevole il connubio tra le trame soffuse e celestiali del sintetizzatore, che spesso degradano verso tonalità più inquietanti, e le parti di chitarra con quel taglio minimale, secco e gelido che ricorda i Satyricon: "Seclusion" incarna alla perfezione questa dualità che si fa voce di paure recondite e arcane presenze. Di tutt'altra atmosfera "Banished To Life", con influenze che rasentano il Doom per il feeling lento e sfiancante che la caratterizza, arricchita da arpeggi di chitarra che alternano sensazioni tetre ad altre più melanconiche e sofferte.

Tra gli apici creativi di "Ultimatum" segnalerei "Regimental Thanatocracy", brano tormentato e ossessivo condito da sferzate travolgenti e affilate come rasoi e la nefasta "A Ghost Along My River", dal forte coinvolgimento emotivo grazie ai riff ruvidi e striscianti, alla velocità sostenuta e alla voce selvaggia (superlativo il surreale outro in stile Dark Ambient e dalle linee vocali spettrali).

"Ultimatum" rappresenta un ottimo biglietto da visita per i Lilyum, forti di un suono già maturo e compatto dal punto di vista compositivo (considerando anche il fatto che si tratta del primo lavoro interamente Black Metal) e che può migliorare con l'inserimento di soluzioni dal carattere ancora più personale.

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