LIMB – Terminal

 
Gruppo: Limb
Titolo: Terminal
Anno: 2015
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: New Heavy Sounds
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TRACKLIST

  1. Three Snake Leaves
  2. Ghost Dance
  3. Micromega
  4. Dawn Raiders
  5. Spoils Of A Portrait King
  6. Down By The Banks
  7. Sleepwalker
  8. Mortuary Teeth
  9. Cocytus
DURATA: 37:03
 

Ennesima band con la volontà di spiccare fra le tante neonate durante questa seconda primavera della scena stoner-doom, gli inglesi Limb pubblicano il loro secondo album (dopo il buon esordio "Limb") non senza ambizioni, forti dell'arrivo alla batteria di Tom Mowforth (già con gli Uncle Acid) e soprattutto della presenza dietro i vetri della sala di registrazione di Russ Russell, che vede nel suo palmares collaborazioni con gruppi di prima fascia nella scena metal quali Napalm Death e Dimmu Borgir. Proprio la produzione, medaglia a due facce, è tuttavia uno degli elementi che più penalizza "Terminal".

Il salto qualitativo a livello sonoro rispetto al predecessore è evidente, ma la sensazione è che la produzione assolutamente professionale del disco sia in questo caso un grande limite: la pulizia totale e le chitarre sempre nette e maniacalmente definite rendono "Terminal" più piatto e monotono di quanto non sia in realtà. In un genere inflazionato come lo stoner, in cui le cose importanti da dire sono state ormai esaurite tre lustri fa e ribadite più volte negli anni, è necessario creare un amalgama che sia d'impatto, che non può prescindere da una certa dose di palude sonora per valorizzare appieno le chitarre droppate. Il rischio che hanno corso i Limb è quello di vedere il proprio lavoro banalizzato in un'obsoleta chiave rock, che certo bene non fa alle loro canzoni.

Fortunatamente l'altro lato della medaglia ha uguale peso specifico e il riffing è a tratti tanto azzeccato e travolgente da riuscire a sopperire all'assenza di spessore: i megalitici riff di "Ghost Dance", gli intelligenti rallentamenti di "Dawn Raiders" e gli influssi hardcore di "Mortuary Teeth" non possono lasciare indifferenti.

In conclusione, resta sempre l'impressione che "Terminal" sia un'occasione mancata: se i Limb sapranno trarre le giuste conclusioni da questa esperienza, potranno fare il botto. La palla è ancora saldamente nelle loro mani e restano artefici del proprio destino.

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