LIMERICK – Limerick

 
Gruppo: Limerick
Titolo: Limerick
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Facebook  Soundcloud

 
TRACKLIST

  1. Track 1
  2. Red River Shore
  3. Better Than You
  4. Wet
  5. Insane
  6. Among The Stars Seasons Don't Change
  7. Buried Love
  8. Very Clever
  9. Into A Circle
  10. 4:30 AM
DURATA: 50:16
 

Oggi torno virtualmente in Italia grazie ai Limerick, trio di Montebello Vicentino dedito a un genere geograficamente collocabile tra Seattle e la Route 101, tra il grunge e lo stoner. Amedeo, Flavio e Giordano sono in attività dal 2008 e il disco eponimo che conosceremo nelle prossime righe è il loro primo album in studio.

Le dieci tracce di "Limerick" si snodano sapientemente tra i due generi citati, a volte mescolandoli in maniera uniforme, a volte lasciando invece che uno dei due prenda il sopravvento sull'altro: "Track 1", ad esempio, unisce atmosfere quasi desert a una linea vocale armonizzata un po' à la Alice In Chains, mentre basta passare alla successiva "Red River Shore" per imbattersi in suoni ed effetti generalmente più grezzi e duri, a parte un bridge centrale in cui si torna su territori più sognanti. Personalmente adoro le armonizzazioni vocali e — con mio sommo gaudio — il disco ne è pieno; così come è ben farcito di sperimentazioni di vario tipo: "Better Than You", per esempio, aggiunge ritmiche e modulazioni orientaleggianti a suoni tendenzialmente rock, senza farsi mancare intermezzi vocali più sporchi che mi fanno pensare al nu metal (a scanso di equivoci, qui è inteso come complimento). Insomma, un pezzo piuttosto articolato e variegato, tanto di cappello.

"Wet" percorre strade che Josh Homme non potrebbe che apprezzare, "Insane" e "Buried Love" traggono ispirazione dallo stoner più primordiale, "4:30 AM" e "Among The Stars Seasons Don't Change" fondono tradizione e modernità, suonando allo stesso tempo vintage e attuali: ogni brano è una sorpresa, in ciascuno di essi c'è qualcosa che lo rende originale e allo stesso tempo incredibilmente familiare. "Very Clever" poi, che ne parliamo a fare, possiede una linea vocale e dei cori che la fanno salire di livello, innalzandola a mio personale brano preferito.

Se "Limerick" al primo ascolto mi aveva colpita, al secondo posso decisamente dire di essermene perdutamente innamorata.

Facebook Comments