LIONHEART – Love Don’t Live Here

LIONHEART – Love Don’t Live Here

 
Gruppo: Lionheart
Titolo: Love Don't Live Here
Anno: 2016
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: BDHW Records
Contatti:

Facebook  Twitter

 
TRACKLIST

  1. Pain
  2. Keep Talkin'
  3. Witness
  4. Bury Me
  5. Love Don't Live Here
  6. Rewind
  7. Still
  8. New Enemies
  9. Lock Jaw
  10. Dead Wrong
  11. Going Back To The Bay
DURATA: 27:31
 

Se vi piace l'hardcore metallizzato di gente come Hatebreed e Terror, sono praticamente certo del fatto che conosciate il nome Lionheart. La formazione californiana è in giro da più di una decade e nel 2016 ci dà in pasto il quarto album intitolato "Love Don't Live Here", titolo forse un po' pretenzioso, ma che in fin dei conti ben si sposa con l'ormai solito e rodato modo di proporsi, affidandosi a scelte crude e dirette.

Il quintetto guidato dal cantante Rob Watsons pesta, accelera e infila breakdown al momento giusto, confezionando la più classica delle serie di brani ottimi da utilizzare dal vivo. A esempio trovo sia praticamente perfetto quando aumenta la velocità in "Love Don't Live Here", innesta massicce dosi di groove nella rocciosa "Lock Jaw" e mostra di possedere pure una discreta ritmica in "Dead Wrong".

Strumentalmente, vocalmente e per ciò che riguarda la produzione, non c'è molto da poter recriminare al lavoro svolto da una band che avanza compatta, convinta e che — pur non eccellendo mai — sa come affermarsi. Al contrario l'aspetto legato ai testi mi ha un po' lasciato l'amaro in bocca: il comparto lirico è intenso, emotivo e combattivo quanto in passato, ma stavolta c'è un testo che stona decisamente. "Keep Talkin'" è a tutti gli effetti un bel vaffanculo diretto agli oppositori, peccato che le parole utilizzate per esprimere questo forte disappunto non siano capaci di imprimersi al meglio sulla musica e sembrino quelle proferite da un adolescente ferito nell'orgoglio.

Tralasciando questo piccolo dettaglio, vi suggerisco di ascoltare "Love Don't Live Here", perché il disco si difende più che bene ed è un bel pugno sui denti, a conferma che ancora una volta semplicità ed energia sono le migliori armi in dote ai Lionheart.

Facebook Comments